Tuesday 3 july 2 03 /07 /Lug 19:12

 


 

 

 

 

Una sera del 1950, all'osteria Fratelli Menghi, in via Flaminia, Salvatore Scarpitta racconta a Italo Calvino la sua avventura di dodicenne sull'albero di pepe. Sette anni dopo, esce Il barone rampante.

Il protagonista del libro, Cosimo, è il figlio primogenito di dodici anni di una nobile famiglia “decaduta” e suo padre è il Barone di Ombrosa, paese immaginario della costa Ligure. Il ragazzo è di indole molto ribelle e non accetta di subire passivamente le regole dell’etichetta alle quali dovrebbe attenersi; un giorno libera insieme a suo fratello Biagio delle lumache che sua sorella Battista avrebbe dovuto cucinare, e viene messo in punizione per tre giorni; per dispetto la sorella cucina proprio le stesse lumache, che Cosimo rifiuta di mangiare, mentre il fratello più piccolo è sottomesso alla volontà dei genitori. Al richiamo degli stessi il ragazzo decide di scappare sull’elce del suo giardino e promette che non scenderà più. All’inizio tutti credono che il ragazzo stia scherzando, ma in realtà Cosimo ha veramente intenzione di restare lassù per sempre.

Tutti cercano di convincerlo a scendere, ma il ragazzo si attiene alla promessa fatta; uno dei primi luoghi che visita è il giardino degli Ondariva, suoi vicini di casa, caratterizzato da una folta e insolita vegetazione, dove conosce subito Violante (Viola), bambina di dieci anni della quale si innamora anche se non riconosce subito il sentimento provato. Dovendo passare la vita sugli alberi, Cosimo decide di esplorare il territorio al di fuori della sua città e si inoltra nella foresta dove conosce alcuni ragazzi ladri di frutta amici di Viola. Questa però viene mandata in collegio dai genitori dopo poco, quando scopriranno che aveva avuto contatti con Cosimo. Nel suo mondo Cosimo soddisfa i suoi bisogni primari come dormire e mangiare: costruisce una capanna e una grondaia per la raccolta dell’acqua, per coprirsi dal freddo usa coperte che gli manda sua madre tramite il fratello, l’abate gli tiene le lezioni sugli alberi, per mangiare impara a cacciare e una delle sue prime esperienze è con un gatto selvatico che lo aggredisce, ma che lui abilmente uccide ricavandone un cappello; adotta poi un cane, Ottimo Massimo, che poi scoprirà essere appartenuto a Viola.

Non tralascia però i contatti col mondo sottostante e non rinuncia ad essere un uomo della società: conosce gli abitanti della foresta e rimane in buoni rapporti con la famiglia. Vista la sua particolare situazione, Cosimo diventa popolare nella sua città e pian piano un po’ in tutta Europa. Oltre a conoscere i contadini e la gente normale il Barone incontra anche diversi malviventi che girano per il bosco, come Gian dei Brughi, bandito ricercato, con cui fa amicizia e al quale presta i suoi libri che gli porta il fratello. Il bandito si rivela subito amante della lettura, ma successivamente viene arrestato, in quanto sorpreso durante un furto, e condannato a morte. Cosimo continua comunque a rifornirlo di libri fino alla sua morte, prima della sentenza gli racconta la fine del libro che non è riuscito a finire e ha cura del suo corpo, per giorni, anche dopo l’esecuzione. Nel bosco diventano pericolosi gli incendi; Cosimo aiuta a spegnerne uno e si preoccupa che questo non accada più: fonda perciò una associazione che ha questo fine. Cosimo ha voglia di esplorare e prosegue il suo viaggio all’estero; gli manca però l’amore; capiva che non era cosa facile trovare una ragazza disposta a vivere con lui sugli alberi, ma nonostante le poche probabilità scopre che un gruppo di nobili è costretto in seguito a esilio a vivere come lui; in mezzo a questi vi è una donna, Ursula, con la quale passa momenti molto belli solo che la storia durerà poco in quanto lei dovrà tornare in Spagna con la sua famiglia, cosa non consentita dall’onore di Cosimo.

Dopo questa vicenda, il ragazzo ormai ventenne, ha altri rapporti con diverse donne che corrispondono il suo amore. Cosimo intanto era diventato Barone in seguito alla morte del padre e aveva preso il controllo dei beni della famiglia; arrivò poi la triste morte della madre alla quale starà vicino fino alla fine. Un giorno Ottimo Massimo scappa, ma torna seguito da un’amazzone a cavallo che Cosimo scopre essere Viola con la quale passerà giorni felici caratterizzati da un amore reciproco. L'amore fra Viola e Cosimo è forte, ma la relazione si conclude per una serie di equivoci dopo numerosi litigi e altrettante riconciliazioni. Finiranno poi per lasciarsi e non si vedranno mai più. Dopo questo periodo Cosimo non è più considerato lo stesso, è visto come un “pazzo” non essendo più giovane e in salute. La sua vita però continua: aiuta a vendemmiare, vede i soldati in alcune azioni di guerra e incontra persino Napoleone che era stato incuriosito da quest’uomo che da bambino aveva promesso di non scendere più dagli alberi e di non toccare mai terra.

Quando Cosimo si ammala viene assistito dall'intera comunità di Ombrosa; lo invitano a scendere ma lui si rifiuta in maniera categorica. Un giorno sorprende tutti: si arrampica sulla cima di un albero, si aggrappa a una mongolfiera dell'aeronautica di passaggio e scompare nel cielo, senza tradire il suo intento di non rimettere più piede sulla terra.

 

 

 


 

 

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Di tommasoliguori50 - Pubblicato in : CULTURA.- CINEMA - LIBRI - ALTRO
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