JOHN MEARSHEIMER - "LA LOGICA DI POTENZA" EGEA Editore. Estratto.

Pubblicato il da tommasoliguori50

John Mearsheimer -  

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- EGEA Editore -


                                                Potere e Timore
Che le grandi potenze si temano a vicenda è un fatto della vita del sistema internazionale. Ma, come abbiamo notato, il livello di timore viaria da caso a caso. Per esempio, l'Unione sovietica temeva molto meno la Germania nel 1930 che nel 1939. Quando gli stati si temono a vicenda ha una grande importanza perchè la quantità di paura reciproca determina in larga misura l'asprezza della competizione per la sicurezza, oltre la probabilità che si facciano guerra. Più è profonda la paura, più intensa sarà la competizione per la sicurezza, e più probabile sarà la guerra. E' una logica1-copia-7 elementare: uno stato impaurito cercherà con ogni mezzo il modo di rafforzare la propria sicurezza, e sarà portato a mettere in atto politiche azzardate pur di raggiungere quello scopo. E' quindi importante capire da che cosa dipende la maggiore o minore intensità del timore che gli stati provano reciprocamente.
Il timore tra grandi potenze deriva dal fatto che esse invariabilmente dispogono di una certa capacità militare offensiva che possono impegare gli uni ai danni degli altri, e dal fatto che uno stato non potrà mai dirsi certo che un altro non intenda usare contro di lui quella forza militare. Inoltre, poichè gli stati operano in un sistema anarchico, non c'è santo cui rivolgersi per aiuto in caso di aggressione. Se è vero che cover-copia-5.jpganarchia e incertezza sulle intenzioni altrui creano tra gli stati quall'ineliminabile livello di tensione che porta a comportamenti di massimizzazione del potere, esse non spiegano il motivo per cui in alcuni momenti il livello di timore è più alto che in altri. e non lo spiegano perchè l'anarchia e la difficoltà di discernere le intenzioni di uno stato sono forti costati della realtà e le costanti non possono spiegae la variazione.

 

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