AIDS SI'....PROFILATTICO NO?!

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

aids.jpgIl Ministero della Salute guidato da Renato Balduzzi avrebbe proibito alla Rai di usare la parola “profilattico” nella giornata della lotta all’Aids.

Ieri si celebrava in tutto il mondo la giornata mondiale della lotta all’Aids e Radio 1 aveva in programma alcune trasmissioni sul tema. Ma mercoledì una e-mail chiedeva espressamente di non usare la parola “profilattico”. Mittente: nientepopodimeno che il Ministero della Salute che ha al vertice Renato Balduzzi.

Sconcerto e malcontento da parte dei conduttori dei programmi e dalle redazioni coinvolte. Nel Terzo Millennio la secolarizzazione appare un traguardo lontanissimo se in un Paese occidentale e (formalmente) laico come l’Italia la parola “profilattico” è ancora un tabù.

Ancora una volta il pensiero va al Vaticano, all’influenza che ha sulla politica italiana e nei diktat che da questa derivano. C’è da notare in questa vicenda una doppia ingerenza: del pensiero cattolico sulla politica e della politica sulla libera espressione dei giornalisti della Rai.

Il tema dell’Aids, sebbene non sia più un tabù come un tempo, non è ancora dibattuto come si dovrebbe.

L’Istituto Superiore di Sanità dice che in Italia il virus hiv infetta una persona ogni due ore, le nuove infezioni sono quattromila ogni anno, le persone sieropositive circa centocinquanta mila. Il dato fondamentale è che 8 volte su 10 il virus viene contratto per via sessuale.

C’è da chiedersi dunque se il Ministero della Salute debba preoccuparsi più della morale cristiana o di questi dati sconcertanti.

 fonte: http://goo.gl/e4Plw

di Mara Piras

olivia

                                                                                                                                  


 


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