AUSTERITY E LIBERALIZZAZIONI: L'ITALIA SI BLOCCA??!!
Tir e taxi fermi, blocchi da Nord a Sud
Cancellieri: la protesta può degenerare
fonte : lastampa.it
Italia paralizzata dalla protesta degli autotrasportatori. La mobilitazione, cominciata in Sicilia con il "Movimento dei forconi" contro gli aumenti del gasolio, pedaggi autostradali e Irpef, si è estesa oggi in tutto il Paese con blocchi alla circolazione sulle autostrade e pesanti disagi per gli automobilisti.
Scattato alla mezzanotte, lo sciopero dei Tir che andrà avanti sino a venerdì, sta provocando lunghe code su molti tratti della rete autostradale, anche con la chiusura di caselli e sulle tangenziali che attraversano le città. L’adesione è «superiore a qualsiasi aspettativa», fa sapere il movimento "Trasportounito", secondo cui proprio questo è un segnale della «gravità» della crisi. La protesta è seguita «con molta attenzione» dal governo «perché nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso», ha assicurato il ministro dell’Interno Rosanna Cancellieri, che domani riferirà al Senato sulle conseguenze del blocco degli autotrasportatori in Sicilia, e che
comunque ha già avvertito: «Non saranno tollerati blocchi stradali; fin dove si può useremo tolleranze e dialogo, però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini».
Se gli incolonnamenti sulle autostrade si registrano in tutta Italia, in alcune regioni le proteste hanno portato alla chiusura dei caselli: in Lazio Sulla A1, nel tratto Roma-Napoli, sono chiusi i caselli di Frosinone e Anagni; in Puglia sulla A14 Bologna-Taranto sono bloccate le entrate di Poggio Imperiale, San Severo, Foggia e Andria; in Emilia Romagna sulla A14 è off limits il casello di Cesena; e nelle Marche il fermo riguarda i caselli di San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Civitanova Marche e Ancona Sud.
A Napoli in città bloccati gli accessi e le uscite per e da l’A3. Oggi intanto incrociano le braccia anche i tassisti. Ma non è tutto. Il mese di scioperi e proteste contro il decreto sulle liberalizzazioni varato dal governo Monti continuerà con la serrata dei benzinai, che stanno pensando a 10 giorni di stop suddivisi divisi in blocchi di massimo 3 giorni. Sul piede di guerra anche
ferrovieri (dalle 21 del 26 gennaio previste 24 ore di sciopero per i lavoratori aderenti all'Orsa), farmacisti (mobilitazione il 1° febbraio) e avvocati (fermi sette giorni tra febbraio e marzo).
LA GUERRA DEI TASSISTI
Un’ auto bianca con appesi tricolori e striscioni è il simbolo della protesta dei tassisti che si sono radunati a centinaia al Circo Massimo. C’è anche chi ha deciso di scendere in piazza in mutande e con un tassametro attaccato sul didietro: «Ci vogliono lasciare in mutande - ha detto il tassista - e il tassametro Monti ce lo vuole mettere proprio là... E mi sa che il conto ci farà male». Proteste e sit in sono in corso in tutta Italia. Da Nord a Sud è un copione che si ripete con parcheggi vuoti, taxi non in circolazione e i centralini di tutte le cooperative che avvertono che ¯il servizio non può essere garantito per lo sciopero nazionale». A Roma disagi in particolare all’aeroporto di Fiumicino e alla Stazione Termini.
Centinaia di tassisti sono scesi in piazza stamani anche a Torino. In corteo, a piedi, hanno raggiunto, partendo dal raduno in piazza Vittorio Veneto, piazza Castello dove hanno tenuto un sit in davanti al palazzo della Giunta regionale. A Milano le auto bianche si sono riunite in un concentramento dietro lo stadio di San Siro. A Bologna i tassisti di Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino si sono dati appuntamento per sfilare con un corteo lumaca di protesta dalla periferia al centro. La marcia si è conclusa in piazza VIII Agosto. Disagi anche nelle città del Mezzogiorno, da Napoli a Palermo, da Bari a Cagliari.
fonte : lastampa.it
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/439392/
