TV 1 - C'E' SFIDUCIA NEI TG, PERCHE' C'E' SFIDUCIA NELLA POLITICA CHE LI OCCUPA??!!

Pubblicato il da tommasoliguori50

 


 

 

 

1.jpegNani, ballerine e Signorini

di Carlo Tecce
Bastano pochi istanti di Kalispera di Alfonso Signorini per capire che quel genere televisivo, per fortuna, è completamente morto. Non soltanto per il 12 per cento di share tirando oltre mezzanotte. Un bel culo e un bel seno non fanno più un programma. Uno studio sfarzoso, spensierato e leggero, non fanno più invidia. Un po ’ di frivolezze ben cucinate, parrucche e scollature, non fanno più intrattenimento.

Alfonso Signorini è il passato che svapora lentamente. Non è detto, però, che il futuro sia migliore. Che ci sia più qualità o creatività. Ha ragione Carlo Freccero, che osserva la televisione dal suo piccolo laboratorio di Rai 4 e legge i suoi bollettini al Fatto Quotidiano: “È un terremoto: siamo 2-copia-4.jpgpassati da temi come escort e consumi, alla drammaturgia dell’angoscia sullo spread e sui dilemmi dello sviluppo. Cambia tutto per la politica, ma soprattutto per l’informazione e per il giornalismo”.

Con l’arrivo di Mario Monti siamo diventati tutti più sobri, ma anche tutti più stanchi di vecchi palinsesti berlusconiani, ampiamente condivisi dal Partito democratico di Walter Veltroni e brillantemente camuffati da Pier Luigi Bersani. La televisione assorbe le mode che trasmettono la politica e la gente, e viceversa: per contatto, per osmosi, forse per vizio. Ora si avverte la distanza, che non è solo lo spessore di uno schermo.

Non c’è più fiducia nei telegiornali perché non c’è più fiducia in quei politici che occupano la televisione, così inappuntabili (e ipocriti) nel 3-copia-5.jpgvotare la manovra di Mario Monti, per poi rinnegarla un attimo dopo. Se i partiti non si prendono le proprie responsabilità, perché il cittadino-telespettatore dovrebbe sforzarsi di seguirli e interpretarli?

I quotidiani di ieri riportavano una riflessione, carpita chissà come, del presidente del Consiglio: “C’è bisogno di coesione. Guardate la curva degli interessi sui titoli di Stato italiani rispetto a quelli tedeschi (spread). Più siamo divisi, più si alza”. Ci hanno spiegato che il governo Monti è una cura al cortisone obbligata per colpe che non conosciamo, ma che dobbiamo espiare. E dunque la televisione, licenziando il circo di nani e ballerine del Cavaliere, ci racconta che qualsiasi soluzione (tasse, pensioni, articolo 18) va accettata, e magari nemmeno discussa.

Che senso ha guardare un telegiornale, con poco tempo e poca voglia di approfondire come i programmi d’informazione (peraltro, rari)? E di conseguenza, che senso ha guardare Kalispera che ci inietta morfina 4.JPGmentre dobbiamo ingurgitare il cortisone?

I momenti più belli di questa settimana li abbiamo visti e ascoltati con telecamere accese e nessuna domanda. Quelle telecamere che rovistano oltre il loden verde del professor Monti. Quando i senegalesi di Firenze ci hanno insegnato l’integrazione senza odio, nonostante un folle abbia ammazzato due di loro. Quando la stazione di Milano, simbolo di ricchezza e crescita economica, si trasforma in luogo di proteste e indignazione. Abbiamo imparato a memoria la lezione europea e ci siamo dimenticati dell’Italia.

dal blog di Carlo Tecce

fonte: ilfattoquotidiano.it
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/18/nani-ballerine-e-signorini/178402/

 

 


 


 

 

bracciodiferro2

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