CINEMA . CENTOCHIODI. REGIA DI ERMANNO OLMI.-

Pubblicato il da tommasoliguori50

«un film straordinario, soltanto in apparenza semplice e scandaloso. (...) È [una parabola] trasgressiva con passione e lucidità. Con grazia. Non dissacra, come qualche spettatore penserà, ma desacralizza la cultura, la dottrina, i libri» (Morando Morandini, FilmTV, 3 aprile 2007).

 

Un giovane professore di filosofia della religione, (Raz Degan), che insegna all'università di Bologna, con un clamoroso gesto simbolico di ribellione – locandina Centochiodi"crocifigge" letteralmente cento preziosi incunaboli della biblioteca universitaria – abbandona la propria vita di intellettuale affermato, scompare senza lasciare alcuna traccia e, mentre le forze dell'ordine lo cercano per quel vandalismo sacrilego, sceglie di stabilirsi in un cascinale in rovina lungo le rive del fiume Po, dove «impara a vivere con lentezza, a entrare in sintonia con la natura» e viene accolto con semplicità dagli abitanti del luogo, che lo chiamano, scherzosamente ma non troppo, Gesù, per il suo aspetto e la sua scelta di vita.

Entrato a far parte della comunità, partecipa alle feste di paese, viene aiutato a ricostruire il rudere che ha scelto come casa, il suo silenzioso carisma conquista tutti, ma fa amicizia in modo particolare con un giovane postino ed una ragazza (Luna Bendandi) che lavora in panetteria e s'infatua di lui, che considera «il più gran figo di tutti».

Viene infine trovato dai Carabinieri quando cerca di utilizzare la propria carta di credito per aiutare i suoi nuovi amici, pesantemente multati per le costruzioni abusive a ridosso degli argini, nelle quali trascorrono le loro giornate. Ammette la responsabilità del proprio gesto ed ottiene gli arresti domiciliari, ma non ritorna più nella sua casa sul fiume, dove è atteso ivano. 

                                                                               

"Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono." Karl Kraus. -

LONDRA Capitale della povertà

FOTOGRAFI : CINDY SHERMAN

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