Dalla politica delle cannoniere a quella degli attacchi finanziari.

Pubblicato il da tommasoliguori50

cannoniere

 

 

L'arte della guerra di von Clausewitz è ormai studiato solamente da qualche solerte operatore finanziario.
In generale si preferiscono di gran lunga gli omologhi cinesi.

Nel 1985, la Cina ha ridotto le sue forze armate di un milione di unità.
Secondo molti commentatori i paesi, prima contrapposti in armi, sono ora ansiosi di godersi i frutti della pace.
In realtà, l'epoca dei "soldati forti e coraggiosi,eroici difensori della patria", è tramontata.
Anche l'espressione "guerra nucleare", potrebbe diventare obsoleta.
In un futuro ormai quasi presente, un occhialuto studioso, sarà più adatto a diventare un soldato, rispetto ad un giovane muscoloso senza pretese intellettuali.
Pare che di recente un tenente abbia utilizzato un modem per mettere in ginocchio una divisione navale.
I sistemi d'arma moderni permettono agli operatori di rimanere lontani dai campi di battaglia convenzionali, di tenersi in disparte quando possibile, di evitare la vista del sangue.
Ma saranno ancora i soldati ad imporre l'egemonia sul mondo?
Chi sono coloro che hanno le maggiori possibilità di diventare leader sul terreno sconosciuto della prossima guerra?
Il primo sfidante, uno dei più accreditati è il pirata informatico.
Non impegnato in alcuna professione militare può compromettere la sicurezza di un esercito o di un paese.
Nel 1994 un ragazzino inglese di sedici anni ha compromesso la sicurezza di 30 sistemi informatici che gestivano settori altamente strategici (tra cui quello della NASA)  mettendone a repentaglio altri 100.
L'attacco al sistema potrà venire portato da un ingegnere di software, da un finanziere con ingenti capitali, da uno speculatore di borsa, persino da un magnate dei mass media.
chi può onestamente dire che George Soros non sia stato un terrorista finanziario?
(La donanda forse è: pirata, corsaro o tutti e due?)
Forse in un prossimo futuro saranno i mercati finanziari il luogo di scontro tra imperi nascenti e imperi al tramonto, paesi emergenti e produttori di materie prime di un a certa  massa, società multinazionali, pirati e corsari, e quel che resta dei vecchi, imbelli staterelli nazionali, tra cui noi.
Questo  scenario è un fantasioso e spero divertente.
Ma dall'accordo del Plaza alla crisi del Sud-Est asiatico alla lezione coreana a quella cinese, niente è rimasto come prima e niente rimarra come è ora.



              Tommaso Liguori                                                                                                                               tvragazzi bracciodiferro2



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P
<br /> <br /> Forse?...Futuro?  Ma questo "futuro" non è già Oggi ??<br /> <br /> <br /> <br />
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