Derivati. Copia-incolla da Wiki (Tommaso)
Mentre con le opzioni è possibile perdere al massimo il valore di acquisto dell'opzione
(l'intero capitale, se si comprano senza copertura), nel caso dei future non è infrequente
poter subire perdite superiori rispetto all'intero capitale. Ad esempio, acquistando un
future call di un bene che subisca un notevole apprezzamento (ci si è impegnati ad
acquistare una certa quantità di una commodity, nel futuro, ad un prezzo non noto: se il
prezzo di quest'ultima sale, le perdite possono essere potenzialmente illimitate).
Diversamente da aumenti di capitale sociale o debiti, l'emissione di derivati è una
modalità di finanziamento dell'impresa che può apparire a costo zero.
Apparentemente, l'emissione di derivati non tocca gli utili, dato che transita solo per lo
Stato Patrimoniale, con un aumento delle entrate di cassa contrapposto ad un aumento delle
immobilizzazioni finanziarie. Questa è una tecnica di ingegneria finanziaria e contabilità
creativa, che realizza attraverso l'acquisto di prodotti finanziari lo stesso effetto che
ha di contrarre un debito ed è, in termini di flussi di cassa, ad essa perfettamente
equivalente. Questa tecnica ha consentito ad Enron di contrarre debiti non contabilizzati
che ne hanno determinato il fallimento. Sono celebri i disastri finanziari procurati
attraverso i prodotti derivati, come quelli della contea di Orange, di Enron o LTC.
La massa di derivati circolante nel mondo ammonta a 300 trilioni di dollari, di cui cento 
depositati nelle banche statunitensi.
Uno studio della Bank of New York e della Casey, Quirk & Associates prevede per l'anno 2008 un aumento degli investimenti delle aziende private in derivati da 5 a 300 miliardi di dollari. Privati ed aziende, quasi sempre privi di una conoscenza finanziaria sofisticata, non hanno normalmente alcun modo di determinare correttamente il pricing dei derivati esotici e strutturati, ne' di valutarne il rischio.
Per quanto concerne l'Italia, il controvalore nozionale degli strumenti derivati dei principali gruppi bancari era , nel 2009, di poco superiore agli 8000 miliardi di euro.
Tommaso Liguori