FOTOGRAFIA: NEWTON. - E LO CHIAMAVANO PORNO CHIC.-

Pubblicato il da tommasoliguori50

Newton e le donne senza tabù


di Giorgia Coccia
da l'Espresso Style&Design
                                                                                           Manifesto-helmutbyjune.jpg
E' stato un fotografo estremo, sovversivo, coraggioso.

Ha rivoluzionato l'immagine femminile, ha sbattuto il nudo in prima pagina e ha ribaltato il concetto stesso di provocazione.

Ora Houston lo omaggia con una mostra sontuosa
(15 luglio 2011)
Fotografare è sedurre: conquistare con un'occhiata, entrando nel profondo come una staffilata oppure risvegliando l'anima con un sorriso.

E quando a questa virtù si aggiunge un tocco di perversione e un velo di romanticismo, allora il fotografo è un'artista.

Helmut Newton è ancora di più: ha rivoluzionato tutto, spingendosi oltre nella strada della provocazione: è il creatore di uno sguardo nuovo, moderno, che spezza i tabù e madonna-sul-bancone-del-bar.jpgli sostituisce con una donna senza paure.

Nel 1976 l'immagine di una modella inginocchiata su un letto, con una sella di Hermès sulla schiena brucia i luoghi comuni.

Lo accusano di pornografia, di offesa al senso del pudore.

Lo tacciano di misogenia, di sfruttamento della donna come oggetto sessuale.

Lui si mostra superiore: «Le mie sono figure femminili trionfanti, altro che oggetti!». Per poi tagliare le polemiche con il l'orgoglio della semplicità: «Non sono intellettuale, faccio solo foto».

Ora il Museum of Fine Arts di Houston gli rende omaggio  con la mostra più grande che sia mai stata realizzata negli Stati Uniti. 250 immagini tratte dai primi tre libri White Women, Sleepless Nights e Big Nudes per raccontare gli inizi di una fortunata carriera. Fino al 25 settembre.

Modelle, attrici, principesse, in tante si sono messe in fila davanti al suo obiettivo per farsi immortalare nude e in pose provocanti.

Ma sono le donne di potere il soggetto che più di ogni altro preferisce.

Nel 1991 incontra a Los Angeles Margaret Thatcher. La Lady di Ferro, la condottiera delle Falkland, il premier che ha umiliato i minatori: impossibile immaginare una figura

più forte.

Ed è lì che Newton dà lezione di seduzione: parte con le mosse classiche del corteggiamento - i fiori in dono sul set - che sorprendono la maschera dura della Thatcher.

Poi, una volta aperto lo spiraglio, ne solletica la femminilità.

Sceglie una posa centrale, per darle un'aria ancora più autorevole. Il risultato è uno dona con la sellastraordinario primo piano frontale di una lady matura, totalmente vestita, con uno sguardo severo e un sorriso appena accennato.

E' l'icona di una donna di potere, oggi esposta alla National Portrait Gallery di Londra.

Helmut Neustädter nasce a Berlino nel 1920, in una ricca famiglia ebrea. A sedici anni scopre la passione per la fotografia, frequentando lo studio di Else Neuländer-Simon, nota come Yya. E' proprio una donna a insegnargli l'arte del ritratto e del nudo e sotto la sua guida realizza i primi servizi di moda. Le persecuzioni naziste nel 1938 lo costringono a fuggire dalla Germania. Porta con sè solo le macchine fotografiche e inizia un periodo di clandestinità in giro per il mondo. Si trasferisce prima a Trieste, poi a Singapore. Quando scoppia la seconda guerra mondiale si arruola nell'esercito australiano e gira donna che scopre il sederei continenti fino al 1945. L'Australia del dopoguerra è il posto giusto per ricostruirsi una vita: rinuncia al cognome tedesco e taglia con il passato. Nasce Helmut Newton. Apre a Melbourne uno studio fotografico, conosce e sposa June Browne, che sarà sua moglie e assistente fino alla morte.

Nel 1956 comincia una lunga collaborazione con l'edizione australiana di Vogue, ma è negli anni Sessanta, a Parigi, che la sua carriera decolla.

Si fa notare subito.

E' estremo, sovversivo e fa quello che nessuno ha mai avuto il coraggio di osare prima: portare il nudo sulle pagine delle riviste patinate.

Non statue, ma corpi che si illuminano di sesso: l'immagine di moda non è più il semplice racconto di uno stile, ma diventa la messa in scena di una fantasia erotica.

Le sue modelle sono delle valchirie in tacchi a spillo che si muovono sicure dando vita a immagini sono potenti e disturbanti.

Il tutto avvolto in atmosfere notturne, come l'atmosfera decadente della Berlino in cui si impone il nazismo.

Lo chiamavano Porno chic, oggi è il modello, il big bang di un'era nuova.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/newton-e-le-donne-senza-tabu/2156494

                                                                                               evento helmut newton1

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