GLI USA "SFRATTANO" LA CINA DALLA LIBIA - (paola)

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

Paperon-de-Paperoni.jpgL'Occidente si avvicina al "tesoro libico". Sterminati giacimenti di greggio e di gas, nonché un’ingente riserva di denaro, miliardi di dollari.

Inutile nasconderlo: a far gola alle potenze occidentali, afferma il professor Massimo Ragnedda, al di là delle motivazioni umanitarie dichiarate in sede Onu, è l’impressionante ricchezza del sottosuolo libico: almeno 60 miliardi di barili di petrolio della miglior qualità, per di più di agevole estrazione, nonché qualcosa come 1500 miliardi di metri cubi di gas naturale, anch’esso facilmente estraibile.

Ma più di tutto, aggiunge Ragnedda, a motivare Europa e America sono i 200 miliardi di dollari di fondi sovrani che la Libia di Gheddafi ha investito nelle banche occidentali. Un maxi-gruzzolo preziosissimo, specie in un periodo di crisi internazionale: se verrà dimostrato che quel denaro è riconducibile alla famiglia Gheddafi, potrà essere sequestrato o comunque “assorbito”, attraverso giochi finanziari.

Dal canto suo, l’Alleanza Atlantica non si sbilancia sulla sorte del leader libico. Il generale di Brigata Claudio Gabellini, “chief operations officer” dellaGenerale-di-Brigata-Claudio-Gabellini.jpg missione libica, ha detto che gli ultimi bombardamenti Nato su Tripoli hanno preso di mira «solo obiettivi militari», aggiungendo che l’Alleanza «non sa dove si trovi il Colonnello».

Il ministro degli esteri italiano, Franco Frattini, sostiene di non avere alcuna idea di dove possa trovarsi Gheddafi, e ribadisce che le operazioni Nato non sono finalizzate alla sua eliminazione: "Gheddafi non è mai stato l’obiettivo della missione internazionale, che mira a proteggere i civili per evitare un bagno di sangue".

Forte l’impegno di Ban Ki-Moon sul profilo umanitario della missione, anche se, ricorda il professor Ragnedda, tendiamo ad abusare del termine, già usato in passato da Hitler quando attaccò la Polonia e da Mussolini quando invase l’Etiopia per portarvi "pace e democrazia".

Per non parlare del Kosovo, guerra mediatica rapidamente archiviata, per la quale la Nato non esitò a bombardare la Serbia. Ufficialmente per “proteggere i civili”, ma in realtà per interessi geopolitici.

Tra le sabbie libiche, a parte le stragi di Gheddafi, purtroppo reali, questi “interessi” si chiamano essenzialmente petrolio e gas. E una vera montagna di dollari.

Il professor Paul Craig Roberts, già braccio destro di Ronald Reagan dice chiaramente:
"Qualcuno crede davvero che l’Occidente spenda tutti quei soldi in bombe e Paul-Craig-Roberts.jpgportaerei perché è interessato alla libertà dei popoli oppressi, come quello libico? E perché allora non interviene anche in Bahrein o in Arabia Saudita, dove dominano regimi altrettanto dispotici?".

 Secondo Craig Roberts, la posta in gioco non è solo il petrolio. L’aspetto più pericoloso è un altro: attaccando la Libia (e la Siria), gli Usa, ormai in declino, tra cinque anni saranno condannati a subire il “sorpasso” dell’economia cinese. Per questo stanno cercando di «sfrattare dal Mediterraneo la Cina e la Russia», anche a costo di un’escalation militare di portata teoricamente mondiale.

Questa, insiste Craig Roberts, è la ragione principale delle attività della Cia in Cirenaica: “sfrattare” la Cina. In Libia prima della crisi lavoravano 30.000 cinesi, e le aziende di Pechino stanno perdendo centinaia di milioni di dollari. «Hanno 50 massicci investimenti che stanno andando in malora e ciò viene Cinesi-In-Libia.jpgchiaramente percepito dai cinesi come un atto ostile nei loro confronti», da chi evidentemente conta di insediarsi al posto loro.

Contro Gheddafi gioca anche una sorta di “vendetta”: la Libia è l’unico paese africano che si è rifiutato di entrare in collaborazione con l’Africom , il nuovo comando militare destinato ad aggiornare l’influenza Usa nel continente nero. Ed inoltre la Libia resta una importante porta d’accesso sul Mediterraneo, da mettere “sotto controllo” ora che la minaccia della concorrenza cinese è ogni giorno più concreta.

VEDI ANCHE:

LIBIA - BANCA CENTRALE

GLI ACCORDI SEGRETI TRA USA ED ARABIA SAUDITA

AMERICA E CINA - I DUE IMPERI A CONFRONTO - (paola)

GEOPOLITICA NEL PROGETTO EUROPEO

"UOMINI BLU" DAL DESERTO AL NUCLEARE _ (paola)

IL BRICS STA CAMBIANDO IL MONDO olivia


Pubblicità

Con tag GEOPOLITICA

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post