GOOGLE BOOKS

Pubblicato il da tommasoliguori50

 

Google Books
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Google Books nasce nel 2004, con il nome di Google Print, e viene presentato al pubblico la prima volta alla Buchmesse di Francoforte.

Tra i primi editori che stipulano accordi commerciali con Google si trovano Blackwell, Cambridge University Press, the University of Chicago Press, Houghton Mifflin, Hyperion, McGraw-Hill, Oxford University Press, Pearson, Penguin, Perseus, Princeton University Press, Springer, Taylor & Francis, Thomson Delmar e Warner Books.

A dicembre Google annuncia l'iniziativa Google Print Library Project, che prevede l'accordo con numerose biblioteche pubbliche e universitarie di alto livello per la digitalizzazione di circa 15 milioni di volumi e la loro messa a disposizione nell'interfaccia di ricerca nell'arco di un decennio. L'annuncio suscita le reazioni delle associazioni degli editori e degli autori, dato che il processo di digitalizzazione coinvolgerà anche opere coperte dal diritto d'autore.

Nell'edizione della Buchmesse del 2005 viene presentata l'interfaccia di libriGoogle Print nelle principali lingue europee.

A novembre del 2005 Google Print cambia nome in Google Book Search.

[...]La Authors Guild of America[ e l'Associazione degli editori americani hanno separatamente citato in giudizio Google per una "estesa violazione del copyright". Google ha risposto sostenendo che il suo progetto digitalizzazione rappresenta un fair use dei materiali posseduti dalle biblioteche, e che è l'equivalente digitale della scheda catalografica tradizionale, nel quale però ogni parola del testo viene indicizzata.

A febbraio 2005 Jean-Noël Jeanneney, presidente della Biblioteca nazionale francese, ha duramente attaccato il progetto di Google perché vi ravvisava il rischio di una eccessiva egemonia della cultura anglosassone su quella europea. La transazione permetterà poi solo ai frequentatori delle biblioteche e delle università statunitensi il libero accesso a milioni di libri.

Nell'aprile 2010 l'American Society of Media Photographers (ASMP), assieme alle altre associazioni che tutelano i diritti dei realizzatori di fotografie, immagini o illustrazioni, ha intentato una class action contro Google Books.

A fronte della vertenza delle associazioni degli autori e quella degli editori Google ha composto la lite con una offerta di transazione.

La Comunità europea sta raccogliendo le proposte per esprimere un'opinione comune sulla materia.

Tra gli allegati alla transazione un documento  specifica che le opere stampate prima del 1 gennaio 1923 si presumono, secondo la legge statunitense, caduti in pubblico dominio e pertanto liberamente libro apertodigitalizzabili.

In Italia la SIAE ha accolto il compito di divulgare il testo della transazione, ma ha assunto un atteggiamento molto critico consigliando la continuazione della vertenza. Attualmente il problema riguarda qualche decina di autori italiani, le cui opere sono presenti nelle biblioteche statunitensi, ma la Siae si è trovata nel dilemma che per la tutela di qualche decina di iscritti di far correre il rischio di una ancor maggiore provincializzazione della cultura italiana, che resterebbe esclusa dal grande circuito mondiale.

Fonte : it:wikipedia.org
http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Ricerca_libri

 

 


 


 

 

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