I CAPOLAVORI DELLO SCULTORE ADOLFO WILDT - "Wildt. L'anima e le forme" - Ai Musei di San Domenico di Forli' dal 28 gennaio

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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Riscopre la grande arte di Adolfo Wildt (1868-1931) l'importante rassegna in programma ai Musei di San Domenico di Forli' dal 28 gennaio.

Esposti i capolavori di uno dei massimi scultori del '900 europeo, che saranno affiancati da quelli dei maestri del passato (tra cui Fidia, Antonello da Messina, Michelangelo, Bernini, Canova) e moderni (come Previati, Rodin, Klimt, Brancusi, de Chirico, Martini, Messina, Fontana) con cui Wildt si confronto' nel suo complesso percorso creativo.

6219OP1152AU10491.jpgIntitolata 'Wildt. L'anima e le forme tra Michelangelo e Klimt', la mostra e' stata curata da Fernando Mazzocca e Paola Mola, che, come di consuetudine per le mostre forlivesi, hanno preso lo spunto dal patrimonio storico-artistico della citta'.

Che, anche nel caso di Wildt, vanta un eccezionale nucleo di opere, dovute al mecenatismo della famiglia Paulucci de'Calboli, protagonista della storia forlivese e nazionale.

Ma l'evento espositivo dei Musei di San Domenico non si ferma a una pur splendida monografica di uno scultore oggi nuovamente rivalutato dagli studiosi. L'approccio della mostra e' infatti quello di un approfondimento critico su un artista geniale e l'intrecciarsi della sua singolare vicenda personale con quelle artistiche della sua epoca cosi' vitale e contraddittoria.

Estraneo al mondo delle avanguardie e anticonformista, capace di fondere classico e anticlassico nei suoi marmi meravigliosi, Wildt resta un caso unico, aperto com'e' alle piu' diverse, e a volte antinomiche, suggestioni. Nella sua produzione convivono l'Egitto e la Grecia, il Gotico eFilo-D-oro.jpg il Rinascimento, costantemente in relazione con i movimenti artistici a lui coevi: Liberty, Simbolismo, Deco', classicismo, eclettismo, Realismo Magico.

E se in vita furono numerosi fama e riconoscimenti (dalla cattedra di Scultura all'Accademia di Brera alla nomina ad Accademico d'Italia), proprio il suo eclettismo e persino l'incredibile abilita' tecnica gli alienarono i favori della critica. L'artista fu cosi' attaccato dai conservatori, che non gli perdonavano i contenuti simbolisti e le scelte formali caratterizzate da richiami gotici ed espressionisti, lontane quindi dalla tradizione mediterranea. E non fu pienamente accettato neanche dai sostenitori del moderno, che non condividevano la sua fedelta' alla figura, la vocazione monumentale, il dialogo mai interrotto con i grandi del passato.
                                                              Arturo Toscanini                                Arturo Toscanini
La mostra forlivese rende conto di tali molteplici aspetti che se un tempo hanno condizionato la fortuna di Wildt, oggi possono esercitare un nuovo fascino. Ecco dunque i marmi delle collezioni di Forli', come la Santa Lucia custodita nella Pinacoteca Civica, ma anche quelli provenienti da altre importanti raccolte nazionali (Ca'Pesaro, Vittoriale degli Italiani, Galleria Adolfo-Wildt---L-idiota--Milano--1903-.jpgd'Arte Moderna Bonzagni di Cento), in particolare quelle milanesi, come l'Archivio Scheiwiller e il Fai.


Saranno evidenziati i temi privilegiati da Wildt, soprattutto quelli del mito e delle maschere, che gli permisero di dialogare con la musica (Wagner) e la letteratura contemporanea (D'Annunzio fu suo collezionista), ma non mancheranno i superbi ritratti, tra cui i busti monumentali di Mussolini, Vittorio Emanuele III, Pio XI, Margherita Sarfatti, Toscanini.

Come per la mostra su Canova nel 2009, le opere saranno allestite in relazione con quelle dei maestri dell'antico che piu' lo influenzarono: Fidia, Cosme' Tura, Antonello da Messina, Durer, Michelangelo, Bernini, Canova. E naturalmente i moderni, da Previati a Klimt, da Morandi a Messina a Fontana.

                                                 Autoritratto                           Wildt - Autoritratto

                                                                       Adolfo Wildt                                3026_2y010_3026_1-copia-1.jpg

                                                       Busto di Mussolini                  Busto di Mussolini

 

fonte: http://goo.gl/irZDc

di Nicoletta Castagni 

olivia                                                             

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