IL CAPITALISMO CHE FA MALE ALL'AMERICA (Tommaso)

Pubblicato il da tommasoliguori50

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IL CAPITALISMO CHE FA MALE ALL'AMERICA.
Le potenze emergenti crescono a ritmi sostenuti, prendono coscienza della loro forza e della corrispondente debolezza dell'Occidente e si organizzano per costruire nuove geometrie.
La Cina in particolare, grande finanziatrice del Debito Americano, da un lato puntella la potenza rivale, sua grande debitrice,  sa che il rapido declino dell'America potrebbe travolgerla. Dall'altra guarda oltre.microsoft-logo.jpg
Oltre il Dollaro, oltre il mercato Americano, oltre il modello di capitalismo che rappresenta.
Oltre una Finanza potente e fragile il cui potere sarebbe ridimensionato da un ridimensionamento degli Stati Uniti.

Le grandi Multinazionali Americane, i grandi Tycoon hanno smantellato l'industria statunitense e puntato sulle economie asiatiche e non solo.
Ora l'America è un guscio vuoto. Ha puntato sul Terziario e sulla Finanza ed ha perso la scommessa.
Del punto di vista sociale va disgregandosi.

L'America arricchisce le multinazionali i grandi Tycoon ma impoverisce se stessa come Stato e come Nazione.
Perde la sua identità, si sfalda.

google.jpgA questo sfaldamento economico e sociale corrisponderà prima o poi  un declino geopolitico.
L'America potrebbe essere indotta a rivedere la propria posizione in Asia.
Forse le Multinazionali intensificheranno le loro guerre private, che saranno più incisive e meno dispendiose delle guerre che coinvolgono  grandi potenze.
Ma quando, non certo nell'immediato, i paesi del BRIC occuperanno spazi sottratti all'America, le Grandi multinazionali  si accorgeranno della loro miopia, di quanto fosse per loro importante lo zio Sam.
Di come le Potenze emergenti abbiano battuto altre strade, mantenendo un certo livello di organizzazione statale, costruendo infrastrutture, promuovendo i  consumi interni, aumentando le spese militari.
Di come potrebbe essere  lunga la strada verso una governance mondiale e che all'Occidente banca-centrale-cinese.jpgpotrebbe essere riservata una posizione non di primissimo piano.
Forse ha ragione Fukuyama sulla fine della storia sul, fatto che la liberaldemocrazia sia la miglior forma di governo.
E' tuttavia possibile che tutte queste belle ideologie  ci verranno servite non in salsa americana, ma in salsa cinese o indiana.
E sarebbe davvero una grande beffa.

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