IL GARANTE APRE INCHIESTA SULLE BANCHE - (paola)
Ci mancava anche questa, “la tassa sul contante”, cioè quando ritiriamo del denaro nostro allo sportello, una cifra inferiore a duemila euro, la banca ci impone un balzello di tre euro.
Un’assurdità! Eppure, una dietro l‘altra le banche si stanno allineando: prima Cariparma, poi la Popolare di Milano, quindi Unicredit e ora, dal 18 aprile, anche la Banca nazionale del lavoro.
Il garante dice "È una vicenda rilevante perchè rischia di generare disagi per alcune tipologie di correntisti, con il rischio di colpire le fasce più fragili della popolazione.
La relazione fra banca e cliente dovrebbe fondarsi su un rapporto di fiducia e quel rapporto viene minato se il titolare di un conto corrente deve pagare per poter ritirare i propri soldi"
L'Ufficio del garante per la sorveglianza dei prezzi presieduto da Roberto Sambuco, alias "Mister Prezzi", ha deciso di aprire un'inchiesta, chiarendo che la commissione risulta essere applicata da molte banche.
L'indagine, ha specificato Roberto Sambuco, intende approfondire e verificare, tra le altre cose, "le singole voci di costo a carico dei consumatori" e "il rispetto degli obblighi normativi imposti al settore anche in materia di contenimento delle commissioni di massimo scoperto". "Lo scopo dell'azione è la creazione di vincoli al sistema bancario", in modo da impedire alle banche "di inserire una pluralità di voci di costo opache e poco comparabili".
La replica dell'Abi è arrivata subito: "Apprendiamo da fonti di informazione delle intenzioni di 'Mister Prezzi' di introdurre nuovi vincoli all'operatività del sistema bancario, intervenendo
sul sistema dei prezzi. Misure che ricordano tanto un passato di cui non si sente alcuna nostalgia.
Le banche italiane sono trasparenti e fra loro in concorrenza".
Il primo passo sarà l'incontro con loro, cioè "l'unico" sindacato in Italia che vince sempre.
Mister Prezzi contro Golia?
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