IL MOVIMENTO DEI FORCONI SI ESTENDE A OLTRANZA????

Pubblicato il da tommasoliguori50


Movimento dei forconi: andremo avanti a oltranza

fonte : quotidianodabruzzo.it

Pescara. Andrà avanti a oltranza, fino a un eventuale sgombero, il presidio di protesta organizzato in Abruzzo per dare seguito alle manifestazioni promosse in Sicilia e Calabria dal cosiddetto "Movimento dei Forconi".

Una quarantina di persone continuano a manifestare nei pressi del casello Città Sant'Angelo-Pescara Nord dell'autostrada A14, mentre si preannunciano proteste analoghe, nelle prossime ore, in altre zone dell'Abruzzo. "Andremo avanti, non molleremo - affermano i promotori dell'iniziativa -. Stasera arriveranno persone da tutto l'Abruzzo e anche dalle regioni limitrofe. Ci siamo attrezzati con barbecue e bevande. Nel caso in cui la protesta dovesse estendersi, siamo pronti a manifestare in modalità più drastiche ed eclatanti, sempre in maniera non violenta". La zona della manifestazione è presidiata dai Carabinieri, ma finora non si sono registrati problemi di ordine pubblico.

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E' andato avanti per tutta la notte il presidio di protesta organizzato in Abruzzo per dare seguito alle manifestazioni promosse in Sicilia e Calabria dal cosiddetto "Movimento dei Forconi". Dopo avere occupato in venti, ieri pomeriggio, una traversa della strada provinciale che conduce al casello Città Sant'Angelo-Pescara Nord dell'autostrada A14, stamani una decina di persone continuano a manifestare nella zona.

E' invece atteso l'arrivo di un maggiore numero di partecipanti nel pomeriggio e in serata, non solo dall'Abruzzo, ma, stando alle adesioni su Facebook, anche dalle regioni limitrofe. Proprio per questa sera, infatti, i manifestanti hanno organizzato un barbecue a base di arrosticini. Intanto i promotori dell'iniziativa fanno chiarezza anche sulla polemica relativa all'organizzazione della protesta da parte di Forza Nuova.

"Non ci sono colori politici - spiegano i presenti - siamo stati autorizzati dai 'Forconi' siciliani ad esporre uno striscione con la scritta 'Movimento dei Forconi - Abruzzo'". Dopo l'iniziativa di ieri, da molti definita un flop - stando ai numeri dell'evento creato su Facebook avrebbero dovuto partecipare oltre 800 persone, mentre ce n'erano solo una cinquantina - sulle pagine del social network in queste ore si susseguono, da parte degli utenti, gli interventi e i commenti circa le motivazioni e le modalità di una protesta che, in Abruzzo, non sembra aver coinvolto grandi masse di operai e studenti, come invece accaduto in Sicilia.

 

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Un gruppo di circa venti persone ha bloccanto una traversa della strada provinciale che conduce al casello Città Sant'Angelo-Pescara Nord dell'autostrada A14. La manifestazione fa seguito a quelle organizzate in Sicilia e Calabria dal cosiddetto "Movimento dei Forconi".

All'evento appositamente creato su Facebook avevano aderito in più di 800. Imponente il servizio di sicurezza, con una cinquantina di uomini tra Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale e Guardia di Finanza. Scontri verbali tra forze dell'ordine e manifestanti sono avvenuti quando i partecipanti - inizialmente una cinquantina - hanno tentato invano di bloccare l'ingresso al casello autostradale. Fermati dalle autorità hanno quindi deciso di occupare una strada laterale, via Salara. Tanti i giovani presenti, provenienti da diverse zone dell'Abruzzo, di ogni colore politico. Al grido di "Rivoluzione" c'é, tra gli altri, il segretario abruzzese di Forza Nuova, Marco Forconi, che ha sottolineato di essere presente come cittadino e non come politico.

"Siamo qui per creare disagio - afferma Daniele Imperio, uno dei partecipanti - e per far capire a chi governa che non accettiamo più le loro norme, i lori stipendi e le loro prese in giro. I ragazzi non hanno futuro, noi giovani dobbiamo essere i primi a scendere in piazza, per strada. Rimarremo qui a oltranza".

 

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La protesta siciliana sta per approdare anche a Pescara. Il Movimento dei forconi che ha paralizzato la Sicilia è atteso a Pescara per oggi pomeriggio alle 17, stando al tam tam partito su facebook di profilo in profilo di sostenitori siciliani e non (vedi link del Movimento su Facebook). Sulla pagina si annuncia l'intenzione di far fare alle ragioni della protesta il giro della penisola. Il Movimento dei Forconi conta ad oggi oltre 34.000 iscritti e troverà come sponda gli autotrasportatori abruzzesi che solidali alla protesta contro il caro benzina dovrebbero far sentire presenza e disagi con il blocco dell'uscita A14 all'altezza di Pescara Nord-Città di Sant'Angelo.

Sono tantissimi i commenti che accompagnano post e link a notizie sulla protesta sulle pagine di Facebook. Intanto in Sicilia, per domani lo sciopero dovrebbe finire. Uno sciopero che ha fermato il traffico in tantissime città, sia con i cortei e le manifestazioni, sia con la mancanza di un approvigionamento di carburante che sta facendo sentire il suo peso sulla vita e sul lavoro dei cittadini siciliani. Da ieri infatti è praticamente impossibile fare benzina nei distributori dell'isola e la situazione è critica in tutto il territorio dove scorte di cibo e ogni bene sta per terminare.

Alla manifestazione aderisce anche il comitato degli allevatori Cospa Abruzzo. "Con le persone che hanno creato il movimento dei forconi ci siamo conosciuti quando siamo stati a Roma con i trattori e posso garantire che non hanno nessun legame di appartenenza con la mafia". Non ci sta il portavoce del Cospa Abruzzo, Dino Rossi, a quanto detto da Confindustria, secondo cui la mafia sorveglia i blocchi che impediscono la distribuzione di carburanti e generi alimentari.

"Anche se fosse - prosegue Rossi - dov'é la differenza tra mafia e Governo italiano? In questo ultimo periodo il movimento dei Forconi ha fatto un lavoro immane nel coinvolgere tutti i contadini e le altre categorie. Qualcuno adesso vuole infangare questo movimento con accuse calunniose al fine di non far dilagare la protesta.

Probabilmente sono proprio quelli che sono sempre stati ai quadri di comando, gli stessi governati definiti tecnici, gli stessi che guidavano i nostri politicanti ignoranti, sempre gli stessi che da sempre hanno bivaccato nei meandri dei ministeri tenendo relazioni con gli altri stati e con le multinazionali. Ora sono al comando con l'aiuto della politica. Adesso si permettono di definire mafiosi il Movimento dei Forconi".

"Noi pensiamo che i mafiosi sono proprio questi tecnici, gli stessi che hanno fatto vivere le mucche 83 anni sulla carta (per chi non lo sapesse le mucche vivono 8-9 anni,) gli stessi che progammarono la vaccinazione obbligatoria per la blue tongue con gravi danni agli allevamenti e con uno sperpero di denaro pubblico. Una vaccinazione costata miliardi di euro per distruggere allevamenti. La procura archiviò il caso: sarà un caso? Gli stessi che hanno creato allarmismo per l'aviaria, per la mucca pazza, tutto per istaurare unità di crisi. In realtà queste malattie inventate serviva per accedere ai fondi comunitari e guidare i mercati a loro piacimento favorendo i loro loschi disegni".

"Ora ci definiscono mafiosi! Un appello a tutti i contadini - conclude Rossi -, artigiani, piccoli imprenditori di ogni genere, alzate il capo, se avete ancora un goccia di sangue nelle vene, allora vi dico: diamoci da fare, perché noi siamo persone oneste i ladroni li abbiamo a Roma, bivaccano da anni dentro le mura dove c'erano i Patrizi. Patrizi che si sono evoluti. L'impero romano si è ricostituito è la nuova CE con sede è a Roma, ma questa volta i Galli arrivano dalla Sicilia non ci rimane che dar loro una mano".

Uno sciopero contro il governo colpevole secondo il movimento di aver messo alle strette milioni di famiglie già povere, una rivolta lontana secoli dagli ultimi moti, ma virulenta come quelli e che potrebbe proseguire a oltranza anche oltre domani. Intanto dopo le decisioni del governo di stamattina ci potrebbe essere anche lo sciopero di 7 giorni dei benzinai che potrebbe far crollate il sistema di rifornimento di carburante in tutta la Sicilia, con ripercussioni anche in altre regioni.

fonte : quotidianodabruzzo.it
http://www.quotidianodabruzzo.it/politica/16464/movimento-dei-forconi-oggi-alle-17-la-protesta-approda-a-pescara.html

 

 

 


 

 

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