IL PD A PIAZZA SAN GIOVANNI SU: ILSOLE24ORE E LIBERO

Il Pd riempie piazza San Giovanni. Bersani: patto governo di legislatura per ricostruire. Fischi a Renzi
ai manifestanti.
«L'euro non è la malattia. La nostra promessa è che riporteremo l'Italia là dove deve stare. Là dove ci aspetta il mondo». L'inno nazionale e un
lungo applauso salutano Pier Luigi Bersani sul palco della manifestazione del Pd a piazza San Giovanni. Il segretario del Pd inizia il suo discorso manifestando lo «sgomento» dei democratici e delle democratiche per la tragedia che ha colpito le popolazioni alluvionate. «Noi ci saremo, per tutto il tempo necessario ad avere risposte», dice Bersani. Lancia una sottoscrizione «per un aiuto concreto» alle popolazioni luguri e toscane.
«Berlusconi, lui nella tragedia si è ritagliato un posto ma solo nelle vignette di satira. E sia chiaro che anche di questa vergogna dovrá rispondere».
Siamo pronti a un esecutivo di emergenza
Attacca sulla crisi. Se l'Italia si trova nel versante più esposto della crisi è «per la politica di un Governo incapace e sconsiderato». Abbiamo ripetuto che tutti i paesi più esposti (Irlanda, Grecia, Portogallo, Spagna) a questa crisi «avevano dato comunque una risposta: cambiando governo o
anticipando le elezioni. Noi, il primo partito dell'opposizione, siamo sempre stati pronti a fare la nostra parte, in entrambi i casi», ha detto Bersani. «C'è stato qualcuno più chiaro di noi? Alzi la mano. Lo vogliamo vedere. Basta con la denigrazione del Pd, dell'unica forza che può davvero dare una mano al Paese», sottolinea.
Patto di legislatura fra progressisti e moderati
Per la ricostruzione del Paese serve un patto di legislatura tra progressisti e moderati. «Il messaggio fondamentale lo daremo, ho detto, alle italiane e agli italiani. Le alleanze politiche vengono dopo. Perchè il più contiene il meno; e perchè se non si alza la canzone popolare i cantanti da soli concludono poco. Le alleanze politiche sono dunque per noi la conseguenza, non la premessa, della proposta per l'Italia. Se diciamo ricostruzione, allora diciamo alleanza dei progressisti e dei moderati, diciamo patto di governo per una legislatura di ricostruzione, per sostenere la riscossa del Paese, per sconfiggere il rischio che viene dalla peggiore destra d'Europa. È inutile immaginare una destra diversa, la destra italiana è quella e non può essere che quella! Questa dunque è e resta la nostra proposta: alleanza dei progressisti e dei moderati per una l
egislatura di ricostruzione. Unità per la ricostruzione. Sappiamo che questa proposta è una sfida per tutti. Per il centrosinistra, per le forze di centro e per lo stesso Partito Democratico. Ma guardando il dramma del Paese tutti devono accettarla».
Indigna vedere il nostro Paese sbeffeggiato
Il Pd è indignato per la mancanza di rispetto verso l'Italia. «Tra le cose che ci indignano di più - ha detto Bersani - è vedere il nostro paese sbeffeggiato, vedere che del nostro paese all'estero si ride. Questo non era mai accaduto e non accadrà mai più. Nonostante tutto, siamo ancora tra i 10 paesi più ricchi del mondo».
Ha aggiunto Bersani:
«Berlusconi, lui nella tragedia si è ritagliato un posto, ma solo nelle vignette di satira.
E sia
di Nicoletta Cottone
fonteilsole24ore.com
http://goo.gl/4Guqs
"Cav, Sarkò, Merkel:malattie
Parla Bersani, pare Vendola.
Il segretario PD a Roma:"la cura dell'Europa è il progressismo. Berlusconi? Una vignetta, se ne vada o lo cacciamo noi".
Ci ha provato, Pier Luigi Bersani, a variare un po' il tema. A gigioneggiare. Ha perfino citato il Robert De Niro (nei panni di Al Capone) de Gli intoccabili, quando dice che la destra sulle riforme "è solo chiacchiere e distintivo". Ma alla fine, a piazza San Giovanni, la manifestazione del Pd si riduce all'unico slogan conosciuto e apprezzato a sinistra: "Berlusconi deve andare a casa - ripete come un mantra il segretario democratico -.
Da solo o ce lo mandiamo noi". Quando lo dice, il pubblico applaude mentre il sindaco di Firenze nonchè rottamatore, Matteo Renzi, se n'è già andato. Lui aveva ribadito di non volere un Pd solo e soltanto antiberlusconiano e per tutta risposta lo hanno contestato: "Vai ad Arcore", gli ha gridato qualcuno, mentre Massimo D'Alema l'ha bollato semplicemente come "fenomeno mediatico".
Pier come Nichi - Così. il palco è stato tutto di Bersani. Che pareva Nichi Vendola, quando ribadiva che "tocca alle forze progressiste alzare la bandiera dell'Europa", una Europa afflitta "dalla malattie delle destre". E' "l'Europa della signora Merkel e del signor Sarkozy.
Quanto a Berlusconi lui nella tragedia si è ritagliato un posto, ma solo nelle vignette di satira. E sia chiaro che anche di questa vergogna dovrà rispondere". Il cerchio si chiude e si può ritornare allo spartito canonico. "Da tempo ripetiamo che tutti i Paesi più esposti a questa crisi avevano dato una risposta o cambiando il governo o anticipando le elezioni. Noi siamo sempre stati pronti a fare la nostra parte in entrambi i casi".

Governo di transizione - Il segretario mira a Palazzo Chigi, senza mezze misure. Vuole arrivarci tramite un esecutivo d'emergenza, "un patto di governo tra progressisti e moderati per una legislatura di ricostruzione e per sostenere la riscossa dell'Italia", oppure tramite ritorno alle urne. "Noi non cerchiamo ribaltoni - avverte Bersani -. Se c'è discontinuità e cambiamento noi siamo pronti con le opposizioni a un nuovo governo". Un governo che, calendario alla mano, durerebbe non più di 10 mesi effettivi.
Eppure per il segretario del Pd non sarebbe "una soluzione di piccolo cabotaggio parlamentare" ma regalerebbe un "cambiamento e una credibilità internazionale e interna". Tutto ciò "per riportare l'Italia nel posto che le spetta nel mondo. Tra le cose che ci indignano di più è vedere il nostro paese sbeffeggiato. Vedere che, all'estero, dell'Italia si ride. Questo non era mai accaduto: e questo non lasceremo che accada mai più".
fonte: libero-news.it
http://goo.gl/4B8y1
vedi anche
MATTEO RENZI:"NUOVISMO, MALATTIA SENILE DEL RIFORMISMO".
IL GOVERNO POTREBBE NON AVERE LA MAGGIORANZA IN PARLAMENTO. I FEDELISSIMI "SILVIO, DIMETTITI"!!!
I RISTORANTI SONO SEMPRE PIENI, I VOLI AEREI SONO TUTTI PRENOTATI...