IN AUMENTO I CASI DI MALASANITA'

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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I casi di malasanità, in Italia, stanno aumentando. Questo è quanto si evince dai dati registrati da una Commissione di inchiesta della Camera sugli errori sanitari, presieduta da Leoluca Orlando, politico e avvocato italiano che è stato tre volte sindaco di Palermo.

Proprio in questi ultimi mesi, i casi di malasanità sono aumentati considerevolmente, dall’aprile del 2009 a fine settembre, i casi registrati sono diventati 470, mentre fino ad aprile 2011 erano 409. In cinque mesi si è avuto un aumento di ben 61 casi.

I dati, prendono in considerazione un periodo di tempo di 29 mesi, quasi due anni e mezzo, ma quasi la metà dei casi, cioè 200, si sono verificati negli ultimi 12 mesi. In 329 casi, su 470, si è avuto il decesso del paziente.

I dati sono allarmanti, perché rilevano che negli ospedali italiani c’è un caso di malasanità ogni due giorni e che in questi due anni e mezzo sono deceduti, a causa dell’imperizia del personale medico o sanitario, 223 pazienti e a causa di disfunzioni o carenze delle strutture mediche, 106 individui.

Allarmante è anche la notevole differenza registrata tra le strutture mediche del sud rispetto a quelle del nord. Infatti, nelle regioni del sud Italia, c’è un grosso problema di malasanità e molti più casi di decessi che
al nord. La regione che ha registrato il maggior numero di casi è la Calabria, con 97 casi, di cui 78 sono morti, poi c’è la Sicilia con 91 (66 morti), e il Lazio con 51 (35 morti). Solo queste tre regioni totalizzano insieme la metà dei casi. Anche la Puglia e la Campania presentano un alto numero di episodi, con rispettivamente 32 e 31 casi.

Nel nord Italia la situazione è molto più rassicurante, infatti, nel Trentino, in questi due anni e mezzo si è registrato un solo caso, in Friuli Venezia Giulia solo tre casi, in Toscana 29, in Lombardia 28, in Emilia Romagna 24 ed in Veneto 23. La Sardegna ha registrato solo due casi di malasanità, come il Molise, unica regione meridionale che ha fatto registrare un numero bassissimo di casi.

Leoluca Orlando, preoccupato per la situazione rilevata, ha affermato che: “Troppo spesso gli errori, le malpratiche potrebbero essere evitati se gli operatori denunciassero spontaneamente anomalie e disfunzioni. È indispensabile superare il clima di preoccupazioni e paure tra i professionisti della sanità ed evitare esempi controproducenti di difesa corporativa, per un corretto funzionamento del sistema”.

Ignazio Marino, che è il presidente della Commissione d’inchiesta dal Senato sul Servizio sanitario nazionale, ha rilevato che i dati presentati dalla Commissione suggeriscono una grave disomogeneità nell’efficienza e
nell’efficacia delle cure tra il nord ed il sud Italia e, inoltre, suggerisce ai medici, agli infermieri ed ai tecnici ospedalieri di segnalare le disfunzioni ed anomalie degli ospedali in cui lavorano, per migliorare in tal modo

 l’assistenza del paziente e diminuire i casi di malasanità.

malasanita1.jpgFra i casi di malasanità ricordiamo, ad esempio, lo strano caso di Giuseppe Teodoro, cinquantenne romano che il luglio scorso era a Taormina in vacanza con la sua famiglia. L’uomo, giunto una sera all’ospedale San
Vincenzo di Taormina per un dolore al ginocchio destro era stato inizialmente considerato dal pronto soccorso del nosocomio siciliano come “giunto cadavere”, per essere poi dimesso dopo un ora con una prognosi di dieci giorni.

Ma oltre all’errore iniziale, di considerarlo morto, i medici dell’ospedale siciliano, lo sottopongono ad una radiografia sbagliata, e non si accorgono delle lesioni che l’uomo aveva all’altezza del ginocchio destro. Il signor Teodoro, non viene quindi curato e si ritrova dopo un mese con il ginocchio gonfio e con un dolore sempre crescente.

Tornato a Roma, finalmente si sottopone ad una artroscopia esplorativa per verificare il motivo del dolore. Scopre che alcuni frammenti ossei della rotula si erano posizionati nell’articolazione bloccando quasi completamente il movimento del ginocchio.

Il risultato della diagnosi sbagliata del nosocomio di Taormina è stato, quindi, che la situazione del ginocchio del signore si era considerevolmente aggravata, e l’uomo ha dovuto il 9 settembre sottoporsi ad un’operazione d’urgenza in una clinica romana che gli è costata ben 8mila euro.


fonte: http://goo.gl/wsjhg
di Marcello Francesco Simone

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P
<br /> <br /> La tua analisi è puntuale e veritiera e sono ampiamente d'accordo.<br /> <br /> <br /> <br />
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G
<br /> <br /> I dati del fenomeno "malasanità" sono preoccupanti, ma credo che l'indagine non fotografi in modo veritiero la reale situazione e credo che i numeri del fenomeno siano ancora più allaramanti. E<br /> anche se la maggior parte dei medici lavora ancora con la necessaria passione e attenzione le compagnie assicurative non fanno più a gara per accaparrarsi i premi in ambito medico.<br /> <br /> <br /> <br />
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