"IN ONDA" DA DON GALLO A CORRADO PASSERA.
A Luca Telese:
Dal punto di vista dello spettacolo la trovata dei due conduttori antitetici ( Peppone e Don Camillo, il diavolo e l'acqua santa) è intelligente e piacevole.
E' buona televisione!!
Ma di spettacolo non si tratta.
E' approfondimento politico.
La peggior cosa è che Nicola Porro pure è simpatico. 
Quello che si definisce un figlio di buona mamma.
L'operazione è spregiudicata!!!
Studiata a tavolino!!
Si vuole propagandare il neoliberismo più integralista mettendo sullo stesso piano (in questo caso) un Martino e un Don Gallo.
L'espediente è sfrontato quanto cinico.
Di cinismo infatti si tratta, di tipo ottocentesco, da padroni delle ferriere, che quasi sicuramente hanno ispirato questa operazione (sempre che non si tratti di "eccesso di zelo!!!").
Il beneficio del dubbio non si nega a nessuno, non certo a Lei, Telese, men che meno dopo la prima puntata.
Staremo a vedere quali saranno le prossime alchimie.
Mi sembra però che il clichè sia stato comunque svelato.
Mettere a confronto uno Giavazzi con un cassintegrato della Fiat, un Ichino con un precario, un Fassina o un Boeri con lo "sfigato" di turno.
Non per mancare di rispetto persone rispettabilissime, ma per indicare uomini e donne che non hanno gli strumenti tecnici e forse nemmeno lessicali per reggere un tale confronto; cinicamente destinati al ruolo di "sfigati" o quanto meno "semplici", incompetenti, inconsapevoli.
Ma l'asimmetria di questo modo di operare è stata percepita e recepita e questa sera abbiamo un rapporto tra docente a discente che viene rappresentato.
Non ci si poteva nascondere dietro un dito e l'asimmetria viene dichiarata, narrata, con Porro e Telese "genuflessi" al cospetto di un indulgente, condiscendente e clemente Corrado Passera.
Achab50