L'EUROPA MOSTRA I MUSCOLI, MA NON PUO' PERMETTERSI IL FALLIMENTO DEI PIIGS. (Tommaso)

Pubblicato il da tommasoliguori50


L'Europa mostra i muscoli ma non può permettersi il fallimento dei Piggs.

Se la Grecia scivolasse in una situazione di default, le "conseguenze sarebbero estreme, wen-jaobao-george-papandreou-afp-258.jpgpossibilmente peggiori del collasso di Lehman.
Lo stesso vale anche per l'Irlanda e per il Portogallo.
Anche la Grecia è troppo grande per fallire".
Un default avrebbe un effetto finanziario tsunami in Europa, in quanto si tradurrebbe in forti svalutazioni dei bond detenuti dalle banche tedesche e di altri paesi.
Il passo successivo sarebbe dunque la necessità per gli istituti finanziari in questione di procedere a nuovi aumenti di capitale, proprio in un momento in cui le loro casse devono adeguarsi ai parametri di Basilea 3.
Si potrebbe riuscire a evitare conseguenze catastrofiche ricorrendo a un "soft default", ovvero a una ristrutturazione, basata sull'estensione delle scadenze dei titoli di debito e sulla riduzione dei tassi di interesse da pagare su questi bond fino a che non diventi attivo l'ESM.
I Banchieri dell'Unione avversano fiermante la possibilità  di una ristrutturazione perchè come tutti i creditori pretendono che vengano messi all'asta  i beni dei debitori, cioè le Compagnie di Stato dei paesi avviati all'insolvenza.

Tra i possibili acquirenti, la Cina, che ha già comprato quote del  debito greco, da sempre interessata al porto del Pireo.
Ma che cosa prevede l'ESM?
L’accordo sull’Esm, - European Stability Mechanism - prevede un apporto di 700 miliardi di Euro, con il nostro Bel Paese è “costretto” a sborsare la bellezza di 125.96 miliardi di Euro come stato membro dell’UE, circa quindi il 18% del Fondo stesso.
Una cifra non di poco conto, viste le nostre difficoltà economiche.
Per fortuna l’investimento sarà dilazionato, con un 14.4 miliardi da versare nel socrates_jintao_2PAGINA.jpg2013-2014-2015 (in tutto 43.2 miliardi di Euro) e il resto “ a disposizione” in caso di necessità.
Il nostro sfortunato Paese dovrà, da una parte ridurre il debito, di fatto insostenibile e dall'altra aiutare tangibilemnte paesi ancor più dissestati di noi.
Il tutto in un clima incandescente di scontro con elezioni alla porta..
Per uscire da questa tenaglia, chiunque vincerà le elezioni sarà costretto ad avviare  programmi di lacrime e sangue oltre a massicce privatizzazioni.
Tutti invocano le riforme per ridare slancio al Paese.
La neonata Italia Futura in maniera più pertinente afferma  che bisogna tagliare con il passato.
Chi vivrà, vedrà....

Vedi anche:

- PERCHE' L'ITALIA NON E' UN PAESE LIBERO - (Tommaso)

L'AUMENTO DEL PREZZO DEL PETROLIO, COME FATTORE DI DESTABILIZZAZIONE POLITICA.

PATANE' RISPONDE A GIULIANO FERRARA

- PRECARI E DISGREGATI -

                                                                                                                                  bracciodiferro2

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