LA DONNA PIU' POTENTE DEL GIAPPONE

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

Junko-Nakagawa.jpgJunko Nakagawa, a capo della banca d'affari giapponese.
 
L'esile Junko Nakagawa, 45 anni, è diventata la donna più potente del Giappone. Nomura Holdings, la banca d'affari del gruppo finanziario più noto del Sol Levante, che nel 2008 rilevò i brandelli europei e asiatici di Lehman Brothers, l'ha appena nominata Cfo, cioè direttore finanziario, nonché amministratore delegato operativo.
Nakagawa, il primo aprile ha preso il posto del 52enne Masafumi Nakada, il quale, rimanendo sempre in famiglia, andrà a dirigere la Nomura Trust & Banking Co.
La nomina di Nakagawa è un fatto raro per un Paese che, sebbene la tradizione shintoista racconti essere stato originato dalla dea del sole Amaterasu, è sostanzialmente maschilista, patriarcale e restio a modficare una struttura sociale sedimentata nei secoli.

SOCIETÀ MASCHILISTA. Prova ne è il fatto che nella lista delle 100 donne più potenti stilata annualmente da Forbes, tra cinesi, americane, francesi, tedesche, australiane e italiane, mancano le giapponesi.
Qualcosa però sta cambiando. Mentre le poltrone rosa in politica, come nei tribunali e nelle aziende, scarseggiano, la finanza comincia ad aprire le stanze dei bottoni alle donne.

NIENTE QUOTE ROSA. Dalla banca si sono anche presi la briga di spiegare con un comunicato ufficiale che «la nomina della signora Nakagawa a capo della società di brokeraggio non è stata determinata dal suo essere donna - e quindi per rispettare eventuali quote rosa - ma perché ha le capacità richieste per il ruolo. Detto questo», si sono premurati a precisare, «pensiamo che sia un bene incoraggiare le diversità di genere all'interno del mondo della finanza».

Tra cartolarizzazioni e healthcare, 22 anni di Nomura.

Nakagawa è laureata all'università di Kobe, la città portuale che si trova nell'isola del sud del Giappone, tanto amata da Haruki Murakami, l'autore del romanzo cult Norwegian Wood.

FINO AL VERTICE. È entrata in Nomura nel 1988 e, dopo aver seguito la quotazione della banca di Tokyo al New York Stock Exchange nel 2001, ha guadagnato posizioni di potere fino ad arrivare a dirigere la divisione rating-giappone.jpgSecurities del gruppo, il braccio che gestisce le cartolarizzazioni e i titoli derivati. Dopo una breve parentesi, tra il 2004 e il 2008 ha lasciato Nomura per seguire il marito all'estero, è ritornata a presiedere la collegata Healthcare, fino ad assumere la carica di vice direttore generale della holding nel giugno 2010.

PER L'UGUAGLIANZA. Nakagawa, nei suoi 22 anni di carriera, ha combattuto in nome dell'uguaglianza di genere. Grazie a lei, la società ha incrementato le assunzioni di donne e giovani 'ingentilendo' tutto il personale della società che opera in un settore tradizionalmente maschile, non solo a quelle latitudini.
La nomina di Nomura è stata resa nota l'8 marzo, la Festa della donna, che però, ironia della sorte, solo il Giappone non festeggia. Nonostante questo, sembra aver comunque spezzato un incantesimo: un'altra banca d'affari, la Daiwa Securities, ha preso coraggio e ha annunciato la futura nomina di un capo donna.

Il gentil sesso in Giappone, geisha e tradizione

La condizione della donna in Giappone è un'anomalia sociale che stona con il prodotto interno lordo e con l'immagine di un Paese moderno e dinamico. Il gentil sesso infatti non ha ancora conquistato che ruoli chiave all'interno della vita pubblica e privata della società, l'autodeterminazione e l'indipendenza ormai diffuse da almeno quattro decenni in America e in Europa.

È noto che la moglie dell'erede al trono del Giappone, sua altezza Masako Owada, sia sprofondata in depressione per non essere stata in grado di dare al Paese un erede al trono (che deve essere necessariamente maschio)
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ANGELI DEL FOCOLARE. Questo perché sostanzialmente, come previsto dalla tradizione, e confermato dalla religione, la donna è moglie e madre, e il suo unico compito è quello di prendersi cura della famiglia che è considerata la cellula primaria della società.
Le tante Owada che popolano il Sol Levante sono minute, discrete geisha, abituate a passeggiare tre passi dietro ai loro uomini, a versare loro il vino a tavola, servirli e riverirli tra le mura domestiche. Che sia giunto il momento per loro, anche grazie all'esempio di Junko Nakagawa, di uscire allo scoperto? 

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olivia

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