Libri - Stefano Liberti, Land grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

                                                                                            33.jpg

In giro per il mondo chi ha soldi da investire punta sempre di più sulla terra.

Le ragioni di questo accaparramento sono tante: la crescita della popolazione, che provoca una domanda sempre maggiore di cibo cioè di prodotti agricoli; le crisi finanziarie, che spingono a spostare capitali dalla finanza alle materie prime e poi alla fonte stessa della loro produzione; la crescita delle diseguaglianze, che rende sempre più vantaggioso acquisire beni fondiari in regioni e paesi in cui oltre alla terra, che magari è concentrata in poche mani, costa poco anche la manodopera.

I meccanismi che legano i diversi livelli del fenomeno sono chiariti efficacemente da questo libro di Stefano Liberti, che riporta notizie fresche dai luoghi presi d’assalto (come l’Etiopia), dai paesi da cui copertina_liberti.jpgprovengono gli accaparratori (come l’Arabia Saudita), dai centri in cui si decidono i prezzi dei prodotti agricoli (come Chicago o Ginevra) o si discute sulle regole di questo mercato in espansione (come Roma, sede della Fao).

Contro chi ritiene che si tratti di un gioco in cui possono vincere tutti: investitori, contadini e paesi in via di sviluppo, economia reale e sicurezza alimentare, Liberti sottolinea che con il trionfo di questo nuovo modello, che privilegia le fattorie industriali a svantaggio dei piccoli produttori organizzati in modo più tradizionale, rischiano di rimetterci in parecchi.

fonte: http://www.internazionale.it/

di Giuliano Milani

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post