POLVERINI, BLOCCATO IL SUO "FAMOSO" PIANO CASA

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

Governo impugna piano casa del Lazio. Polverini: esecutivo Berlusconi ostile
Si dimettono gli assessori Pdl.  Il Pd: finalmente ne fa una giusta. Verdi: dimissioni.

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Gli assessori Pdl della Regione Lazio hanno rimesso il loro mandato per protestare contro la decisione del Consiglio dei ministri di impugnare il piano casa approvato dal consiglio regionale. Gli assessori definiscono «incomprensibile una scelta che mette in discussione uno dei punti qualificanti del programma elettorale, come più volte ribadito dallo stesso presidente Berlusconi, e ritengono inaccettabile che la scelta sia maturata senza un confronto di merito».

In una comunicazione alla presidente Renata Polverini gli assessori valutano «pertanto, che agire contro le aspettative legittime dei cittadini laziali rende impossibile trasmettere ai territori quei valori da tutti noi condivisi ostacolando l'impegno amministrativo costante e ampiamente riconosciuto per lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione». Per queste ragioni gli assessori hanno «rassegnato le dimissioni dalla carica assessorile rimettendo le deleghe nelle mani di Renata Polverini».

«Purtroppo vedo in questo momento un atteggiamento del governo Berlusconi ostile a questa regione, il Lazio, e probabilmente al suo modo di agire che è quello di dare risposte concrete nel rispetto del programma elettorale. Mi auguro che non sia così e voglio sperare che ciascun ministro abbia agito rispetto all'impugnativa nell'ambito delle proprie competenze ma allo stesso tempo voglio fare un appello affinchè questa Regione non venga privata di uno strumento di rilancio dello sviluppo del territorio - ha detto Renata Polverini nel corso di una conferenza stampa -

Questo piano casa, con i tre punti impugnati, rimane comunque uno strumento a disposizione del territorio ma non dà più quelle risposte alle famiglie, in particolar modo delle province. Ormai risponde quasi solo esclusivamente alle esigenze costruttori della Capitale. Quindi da questo punto di vista avevano ragione alcuni esponenti dell'opposizione che ieri gridavano al piano dei cosiddetti palazzinari. Ci auguriamo che nel confronto che avremo con il Pdl si possa fare chiarezza. Circa mezz'ora fa ho ricevuto la telefonata del segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha detto che vuole vederci nelle prossime ore».

«Mi sto convincendo che in questo paese c'è una cabina di regia che decide a quali regioni si offrono opportunità e il Lazio non è mai tra queste. In questi mesi ho detto quanto il governo ci ha aiutato, oggi
devo dire che ha fatto finta di aiutarci - ha continuato Renata Polverini - Siamo ancora in attesa dei fondi Fas, 797milioni, stiamo aspettando i 202 milioni sbloccati a luglio e siamo in attesa dello sblocco di ulteriori 350milioni che attendevamo del piano di rietro sanitario. Evidentemente però ieri sera era più importante impugnare il piano casa.

Inoltre riguardo la delibera del Cipe sulla Pontina c'è una piccola clausola che impedisce che l' opera vada in gara, la Regione ha fatto tutto. Sul Santa Lucia il governo non ci fa decretare, anche in questo caso la Regione ha fatto tutto, è tutto pronto ma ancora non abbiamo risposte. E potrei andare avanti ma sarebbe mortificante rispetto a questo elenco pietoso abbiamo fatto finta di non vedere e non sentire. Le abbiamo mandate giù tutte. Anche l'accordo con il campus Biomedico è fermo. Non voglio passare alla storia come il presidente più osservato d'Italia per colpa delle inadempienze di altri. Noi abbiamo dimostrato lealtà politica».

Il piano casa del Lazio «si muove nel solco indicato dal Governo per rilanciare l'attività edilizia e promuovere il rinnovamento, anche in chiave di risparmio energetico e sostenibilità ambientale del patrimonio abitativo - dice il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo - L'impugnativa disposta dal Consiglio dei Ministri non rappresenta affatto uno stop al piano nella sua globalità e nella sua logica, ma evidenzia solo tre profili specifici di problematicità, sollevati in due casi dal Ministero della Cultura ed in uno dal Ministero dell'Ambiente. In particolare per quel che concerne i rilievi mossi dal Ministero dell'Ambiente, e che riguardano le aree protette, si tratta di problemi che sono stati colti anchedalla Presidente Polverini, perché, per fare un esempio, non si può certo edificare nel Circeo».

vauro010410_11.jpg«Con la Polverini esiste piena sintonia, e questi problemi potrebbero essere superati operando una modifica legislativa regionale che farebbe venir meno le ragioni dell'impugnativa da parte del Ministero dell'Ambiente. Per ciò che concerne le questioni eccepite dal Ministero della Cultura, che condivido, ed in particolare riguardo allo sviluppo del Terminillo, si tratta di problemi prevalentemente di metodo e sono certa che il Presidente Polverini ed il collega Galan potranno trovare un punto d'incontro ed una soluzione positiva. Il Terminillo può diventare un polo sciistico regionale nel pieno rispetto del paesaggio e del territorio. Si tratta solo di seguire procedure che assicurino tale obiettivo».

Il Pd: «Finalmente il governo ne ha fatta una giusta. Il Consiglio dei Ministri, che ha deciso di impugnare una parte del Piano casa varato dalla Regione Lazio, ha dato ascolto agli allarmi lanciati dal ministro Galan e dalle opposizioni di centrosinistra. Si tratta di un provvedimento che, qualora fosse attuato, si rivelerebbe devastante per il territorio del Lazio - dice il vice presidente del Senato Vannino Chiti e commissario del Pd Lazio - La presidente Polverini e la sua giunta, incapaci di garantire ai cittadini i servizi minimi, hanno approvato un piano che colpirebbe le aree naturali protette, i parchi e le coste senza dare, peraltro, vere risposte all'emergenza abitativa. Adesso questa decisione blocca il percorso di un disastro senza ritorno e scredita una amministrazione regionale che dimostra di essere inadeguata rispetto al compito che le è stato assegnato dai cittadini».

I Verdi annunciano un sit-in davanti alla sede della Giunta regionale per «chiedere le dimissioni della presidente Polverini in seguito alla bocciatura del Piano Casa. Alle 15 in punto saremo davanti alla Regione Lazio per chiedere le dimissioni della Polverini - annuncia Angelo Bonelli - perchè oltre all'indecenza del piano casa si pone una questione di igiene politica ed istituzionale. In 18 mesi il centro destra è riuscito a produrre solo nove leggi, delle quali quattro non hanno passato il vaglio di un Consiglio dei Ministri amico».

fonte: http://goo.gl/P3tU4

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