Possono le azioni degli operai FIOM incidere sui destini di un mondo liberista ma non libertario?
L’apertura dei mercati e la libertà dei movimenti di capitale tendono a livellare verso il basso i salari e i diritti dei lavoratori.
Questa tendenza può essere contenuta soltanto da un'azione politica coordinata a livello internazionale attraverso un consenso che ben difficilmente si potrà coagulare, visto che il mondo sembra andare in direzioni diametralmente opposte.
Se anche paesi come la Germania, stanno praticando politiche di moderazione salariale e compressione dei diritti dei lavoratori, mentre non solo a livello strutturale, potrebbero fare di più e di meglio;
se Marchionne vuole spostare la tecnologia negli Statii Uniti e fare diventare l'italia un paese terzista,
la domanda è:
che cosa possono i lavoratori italiani in generale e gli operai della FIOM in particolare, contro l'omogeneizzazione del tenore, degli stili di vita tra i lavoratori del cd. primo mondo e quelli paesi emergenti,
quando i cittadini dell'impero, gli americani stessi vengono sottoposti a questo trattamento?
Chi afferma che Davide possa vincere Golia, ha una visoine affascinante quanto utopica delle cose.
Non dico che ciò non possa avvenire, dico che è estremamente improbabile.
Del resto, chi avrebbe saputo predire quello che di lì a poco sarebbe andato a succedere nel 1848?
Tommaso Liguori