prospettive per una pace sociale

Pubblicato il da achab50.over-blog.it

Prospettive di una pace sociale.

Per via del suo peccato originale, o a causa della cospirazione di altre forze, il puritano si è trasformato nel consumatore, suo opposto sotto ogni aspetto: un tipo che non è guidato nè del principio del "piacere, nè da quello della "realtà", bensì da una sorta del principio del "confort", un tipo che non si sforzerebbe neanche in nome del piacere, che non amerebbe con fervore, nè odierebbe con passione.

La fine del puritano ha mutato anche la prospettiva intellettuale sui poveri e gli oppressi.

I poveri che si aggrediscono tra di loro, danno fuoco ai ghetti, mutilano gli altri, danneggiano se stesso con droga e alcool, sono decisamente poco attraenti.

I poveri, d'altronde, non possono immaginare la libertà e l'autonomia in altro modo che quello di diventare ricchi essi stessi, diventando attori, calciatori o vincendo al suprenalotto.

I ricchi dal canto loro, hanno tutta l'autonomia e la libertà che vogliono.

Le hanno comprate con i loro soldi e le difendono.

Le speranze del passato sono le frustrazioni del presente.

La conclussione è che nessun gruppo o categoria sociale dominante, o in lotta per il dominio ha molte possibilità di rendere la propria versione dei fatti "autorevole" condizionandola con il proprio dominio.

 

Tratto da Zygmunt Bauman

 

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