RATING : SIAMO IN SERIE B CON PERU' E KAZAKISTAN!!!

Pubblicato il da tommasoliguori50

 

Rating colposo

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Ma allora era tutto inutile? Le pensioni, le tasse sulla benzina, il ritorno dell’Ici e prima ancora i tagli ai Comuni e alle Regioni, alla sanità, ai fondi per il Sud, cinque manovre in un anno. E forse era inutile anche il cambio di governo, da Berlusconi a Monti? Allo spread vicino a quota 500 ormai ci siamo abituati, ma adesso l’agenzia di rating Standard & Poor’s ci ha mandati in serie B: il nostro debito pubblico è passato dalla classe A a BBB +, due spanne sopra la soglia della spazzatura.

Che il 2012 sarà terribile, con una pesante recessione, l’avevamo capito da un po’. Ma ora scopriamo che, invece di lottare per non retrocedere dalla serie A, siamo già in un campionato diverso, dove militano Perù e Kazakistan, nostri fratelli di rating. A chi considera i responsi dell’agenzia verbo oracolare, non resta che rassegnarsi: l’Italia è destinata al declino, l’Europa è spacciata, solo 1-copia-4.jpgla Germania, solida e immune da ogni declassamento, si erge sulle macerie della moneta unica. Uno scenario che stuzzica la miope Angela Merke l, incapace di prevedere che poi crollerebbe anche l’economia tedesca.

A leggere gli auspici di S & P si dovrebbe procedere subito a drastiche liberalizzazioni e poi pregare perché, lo ammette l’agenzia con una piroetta logica, i problemi del Paese dipendono più dalla fragilità europea che dalle finanze pubbliche, ora relativamente al sicuro. Oppure si può dire che il re è nudo, che tre agenzie americane che dominano il mercato e si muovono all’unisono non detengono l’oligopolio anche della verità.

Come tutte le aziende in crisi, l’Italia ha fatto il primo passo per salvarsi: cambiare l’amministratore delegato. Monti non è Berlusconi, i conti di oggi non sono quelli lasciati da Tremonti (nella manovra estiva c’era un buco di 20 miliardi), il decreto “salva Italia” è pieno di difetti, ma ha qualche logica e non solo tagli lineari. Il professore può dire alla Merkel che la linea 2-copia-3.jpgtedesca sta trasformando l’Europa in una grande Grecia. E può spiegare ai mercati che la sorte dell’Europa, nel bene e nel male, è nelle nostre mani. Non in quelle di Standard & Poor’s.

di Stefano Feltri

fonte : ilfattoquotidiano.it
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/15/rating-colposo/183925/

 

 

 

 


 

 

bracciodiferro2

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