SAN RAFFAELE: ARRESTATO MARIO VALSECCHI, EX DIRETTORE FINANZIARIO

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

Avanza l'inchiesta sull'ospedale San Raffaele. Stamani la procura ha arrestato l'ex direttore finanziario del San Raffaele, l'ospedale di Don Lugi Verzé finito in crac con debiti per 1,5 miliardi di debiti.

In carcere per la stessa inchiesta è già finito il faccendiere Piero Daccò, contro cui il Tribunale ha emesso oggi un'altra ordinanza di custodia cautelare. L'accusa per entrambi è di associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta. In totale sono 10 gli indagati.

Valsecchi era stato sentito prima come persona informata sui fatti dal sostituto procuratore Luigi Orsi, poi era passato a indagato per falso in bilancio e false scritture contabili. Era una sorta di direttore finanziario e
aveva lavorato a stretto contatto con Mario Cal, il braccio destro di Don Verzé.

Le deleghe che il consiglio della Fondazione gli aveva assegnato erano ampie: "Negoziare e procedere all'apertura e alla chiusura di
conti correnti bancari con banche italiane ed estere o l'amministrazione delle poste e telecomunicazioni determinando importo e condizioni delle eventuali operazioni di fido e modalità di utilizzo dei conti correnti".

A lui spettavano gli ordini di pagamento, affidare appalti e consulenze, siglare accordi superiori ai 500mila euro.

Negli interrogatori la procura ha cercato di carpire da lui come si sia potuto arrivare a un buco da oltre un miliardo di euro. E soprattutto sapere se parte dei fondi dell'ospedale siano stati indirizzati a politici o semplicemente dissipati. Le risposte non sembrano aver convinto i magistrati.

La sua posizione è peggiorata dopo le dichiarazioni dell'imprenditore Pierino Zammarchi e di altri fornitori del San Raffaele (tra cui l'imprenditore Fernando Lora) che hanno definito come "regolare" il sistema di dover sovraffaturare e retrocedere fondi in nero all'ospedale per poter lavorare con Don Verzé.

Nel provvedimento di custodia cautelare, il Gip Vincenzo Tutinelli ipotizza il pericolo di reiterazione del reato e un passaggio di denaro intorno ai 4 milioni di euro.

fonte: http://goo.gl/p2z1Q

di Walter Galbiati ed Emilio Randacio

olivia

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