SIRIA, ANCORA VIOLENZE E MORTI

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

6406276,30016 novembre 2011: All'indomani di una delle più sanguinose giornate della repressione del regime siriano che ha lasciato sul campo decine di morti, militari siriani passati con l'opposizione hanno attaccato nella notte una base dell'intelligence dell'Aeronautica militare alle porte di Damasco. Lo hanno riferito alcuni attivisti. Si tratta della prima azione contro un'importante installazione militare in otto mesi di rivolta contro il regime di Bashar al-Assad.

Gli uomini del Libero Esercito siriano hanno assaltato con mitragliatrici e lanciamissili il complesso situato a nord della capitale, lungo l'autostrada per Aleppo. Ne è seguita una battaglia in cui sono intervenuti anche gli elicotteri del regime che hanno sorvolato l'area. Non si ha un bilancio delle vittime, anche perchè la zona è stata subito isolata.

Insieme all'intelligence militare, l'intelligence dell'Aeronautica ha il compito di contrastare il dissenso tra le forze armate e ha avuto un ruolo importante nella repressione delle proteste che ha fatto piu' di 3.500 morti.

fonte: http://goo.gl/kj3PE

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15 novembre 2011: Ancora morti e violenze in Siria. Sono stati almeno 73 i morti causati lunedì sera sia dalla repressione del regime sia dagli scontri tra soldati lealisti ed ex commilitoni che hanno disertato per non essere coinvolti nelle violenze sulla popolazione. Lo ha denunciato l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, organizzazione dell'opposizione in esilio con sede nel Regno Unito, secondo cui quasi la metà delle vittime, 34, erano soldati caduti nei combattimenti con i presunti disertori, dodici dei quali hanno perso la vita. In tutto ventisette i civili uccisi, compresi tre minorenni: la maggior parte nella provincia meridionale di Deraa dove, alla metà di marzo, ebbe inizio la rivolta contro il presidente Bashar al-Assad.

CONTRO RE ABDULLAH - Nella serata di lunedì è stata anche presa d'assalto l'ambasciata di Giordania a Damasco. A colpirla, una folla di sostenitori del regime di Bashar al Assad, dopo che il re Abdullah di Giordania aveva esortato il presidente siriano a lasciare il potere.

L'agenzia giordana Gerasa pubblica anche alcune fotografie dell'accaduto. I dimostranti sono riusciti ad arrivare fino al cortile interno della sede diplomatica, dove hanno ammainato la bandiera giordana e issato al suo posto - sempre secondo l'agenzia - quella del movimento sciita libanese Hezbollah. Le forze di sicurezza siriane, intervenute sul posto, hanno impedito alla folla di entrare nei locali dell'edificio.

fonte: http://goo.gl/zksLA

olivia* * * * *

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