SIRIA - ASSAD IGNORA L'ACCORDO, 9 MORTI A HOMS
I dissidenti lanciano appello alla mobilitazione via Twitter e Facebook
L’intesa tra Damasco e la Lega araba non convince l’opposizione. Manifestazioni in tutto il Paese per chiedere le dimissioni del presidente
Le forze di sicurezza siriane continuano a tenere sotto assedio la cittadina di Homs. Scontri a fuoco tra le forze lealiste e i dissidenti nel distretto di Bab al Amru hanno fatto 9 morti e fonti locali hanno riferito di veicoli blindati dispiegati anche ad Hama. L’esercito della Libertà, formazione di disertori guidati da Riad Assad, sta rispondendo al fuoco con imboscate e attacchi e, nonostante il monito del Consiglio Nazionale siriano di adottare una linea più difensiva, il leader militare ha fatto sapere che gli assalti continueranno.
Tutto questo all’indomani dell’accordo raggiunto tra la Lega araba e il governo del presidente Bashar al Assad per mettere fine alla repressione delle proteste. La road map per la Siria prevede il rilascio dei manifestanti e dei dissidenti incarcerati da febbraio; il ritiro delle Forze armate e di sicurezza dalle città; l’accesso al Paese ai delegati della Lega araba, alle organizzazioni per la tutela dei diritti umani e ai giornalisti; l’apertura di un negoziato. L’opposizione è scettica sull’intesa perché non si parla di dimissioni di Assad, invocate invece dalla piazza e accusa il regime di voler soltanto guadagnare tempo.
I dissidenti continuano a usare la rete per lanciare appelli alla mobilitazione. La pagina Facebook ‘Shaam News Network’ riferisce di manifestazioni ad Abu Kamal, pochi chilometri dal confine iracheno, Kafr Nabl, provincia nord-occidentale, Amouda , Qamishli e Ras al Ayn, nel nord-est. I Comitati di coordinamento locale (Lccs) riferiscono di altre manifestazioni contro il regime Assad a Dara’a, zona meridionale ed epicentro delle rivolta iniziate a febbraio, Idlib, nord-ovest, Homs e Hama.
fonte: http://goo.gl/xIydp
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