Il Mondo dell'arte fa quadrato davanti all'artista dissidente
Il dissidente cinese Ai Wei Wei è l'artista più influente al mondo
Il dissidente cinese Ai Wei Wei è stato nominato dalla rivista ArtReview artista più influente al mondo. “Il suo impegno politico ha dimostrato che è possibile estendere le potenzialità dell'arte oltre i limiti dei musei e delle gallerie”, ha detto il direttore del magazine, Mark Rappolt.
Per il governo cinese, il riconoscimento è stato “concesso per meri intenti politici e sminuisce l'obiettività di ArtMagazine”. Ai Wei Wei fu arrestato ad aprile con l'accusa di frode fiscale, mentre si stava per imbarcare su un volo diretto a Hong Kong.
Secondo l'accusa, una compagnia controllata da Ai, la Beijing Fake Cultural Development, ha “evaso le tasse e distrutto i documenti contabili”. Rilasciato su cauzione dopo quattro mesi, gli fu vietato di parlare della sua detenzione o della situazione politica in Cina. Una censura violata dopo poche settimane con un una lettera aperta a 'Newsweek'.
Per i sostenitori dell'artista, le accuse sono una montatura.
Figlio del poeta Ai Qing e architetto dello stadio olimpico di Pechino, da anni si è distinto per il suo impegno sociale: denunciò le responsabilità politiche nell'autorizzazione degli appalti per la costruzione delle scuole collassate durante il terremoto in Sichuan nel 2008. Sul suo blog cercò inoltre di stilare un elenco dei nomi degli oltre 5.000 scolari morti nei crolli. Indagini che gli costarono un pestaggio della polizia, i cui postumi lo costrinsero a un ricovero d'urgenza in Germania dove avrebbe dovuto partecipare a un festival.

Lo scorso novembre fu messo per tre giorni agli arresti domiciliari per aver organizzato una cena d'addio al suo studio di Shanghai, demolito per volere dell'amministrazione municipale.
Il menù era a base di granchi, la cui pronuncia in cinese (xie) è omofona di armonia, parola mantra della dirigenza cinese, evocata per evitare tensioni sociali che possano scuotere il regime.
fonte: http://goo.gl/yjlEq
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