Un imprenditore si dà fuoco a Salonicco
La pressione sul governo centrale ellenico si fa sempre più forte. Il ministro dell’Economia, Evangelos Venizelos, fa sapere che “la situazione sta diventando molto pesante”, preannunciando una settimana decisamente bollente, sia in Parlamento che nelle piazze.
Venizelos parlerà in teleconferenza con i rappresentanti di Unione europea e Fondo monetario internazionale (FMI), per concordare le misure da implementare, in vista della concessione della nuova tranche di prestiti internazionali da 8 miliardi di euro.
Soldi atti ad evitare il probabile default che farebbe vacillare non solo la Grecia ma l’intera moneta unica. “Se vogliamo evitare il default, stabilizzare la situazione , restare nella zona euro...dobbiamo prendere grandi decisioni strategiche", ha fatto sapere Venizelos all’agenzia Reuters.
Papandreou intende tagliare ancor di più il settore della spesa pubblica. In altre parole si procederà a tagliare o congelare i salari dei dipendenti statali, accrescere l’IVA sull’energia, sopprimere gli enti pubblici “in perdita” ed infine implementare nuovamente le privatizzazioni.
Il premier greco ha annullato la sua visita negli Stati Uniti per presiedere un consiglio dei ministri, per arrivare “preparati” alla teleconferenza con l’FMI. “Il consiglio deve prendere in considerazione misure urgenti che vanno dagli ulteriori tagli nel settore pubblico ad altri ritocchi delle pensioni”, ha fatto sapere un funzionario del governo ellenico all'Athens news.
La settimana scorsa il governo Papandreou aveva annunciato una nuova tassa sulla proprietà, calcolata sulla metratura di ciascuna abitazione e riscossa attraverso le bollette elettriche. All’annuncio dell’introduzione della tassa, è seguita una manifestazione delle società di comparto dell’energia.
L’imposizione non ha convinto la troika (FMI, BCE, Ue), che ha espresso “forti dubbi” sulla nuova tassa e ha chiesto maggiori dettagli a su come il governo speri di ripagare l’oneroso debito concesso, 110 miliardi di euro lo scorso anno.
“La troika pensa che solo la tassa immobiliare annunciata non basterà a colmare il deficit di bilancio e insiste sulle misure di spesa e a ridurre l’impiego e i trattamenti nel settore pubblico”, ha spiegato Venizelos ai giornalisti dell’Ekathimerini.
Dopo il consiglio dei ministri, il ministro ha detto ai giornalisti che per la Grecia “è necessario raggiungere gli obiettivi di bilancio per il 2011 e il 2012”, smettendo di generare debito e arrivando a produrre surplus di bilancio l'anno prossimo, ma non ha specificato come questi obiettivi verranno raggiunti.
Le misure proposte non hanno trovato sostegno all’interno del Parlamento. Il capo dell’opposizione, Antonis Samaras, ha chiesto le “elezioni anticipate” bollandole come “unica soluzione”.
Se nei palazzi del potere si tirano le fila del destino della popolazione, in strada la protesta ha raggiunto livelli sconcertanti. Come a Salonicco dove un piccolo imprenditore si è dato fuoco dopo aver gridato di non sapere come pagare il mutuo sulla casa ed i prestiti per la sua attività commerciale.
Dopo essersi visto negare la rinegoziazione del prestito, il 55enne si è coperto di liquido infiammabile e si è dato alle fiamme. L’identità dell’uomo è rimasta segreta, ma fonti della polizia hanno fatto sapere che l’imprenditore si era già dato fuoco lo scorso anno, sempre per lo stesso motivo.
Ormai dopo due anni di riforme, tagli e di paventate “scosse all’economia”, Papandreou e il suo entourage hanno provato di tutto. L’unica riforma che non hanno cercato di approvare è quella contro l’evasione fiscale, visto che in un Paese dove la lotta all’evasione fiscale produce solamente il 31% dell’intero ammontare evaso, dovrebbe essere una priorità.
fonte: http://www.ilmediterraneo.it/
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