ALI ABDULLAH SALEH NEGLI USA PER CURE MEDICHE...E DOPO??

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

ali_abdullah_saleh_1232805.jpgLa decisione non è ancora stata presa, ma già solo il fatto che il governo di Barack Obama abbia aperto alla possibilità di far avere un visto per entrare negli Stati Uniti all’ormai ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh ha dato il la ad una serie di cori di protesta sia in Yemen che in territorio americano.

Dopo alcune indiscrezioni riportate dal ’New York Times’, secondo cui Obama aveva già dato l’ok per il viaggio di uno dei più longevi leader mediorientali in Usa, il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest ha affermato che gli Stati Uniti "stanno ancora valutando la richiesta di Saleh per entrare in territorio americano con il solo scopo di sottoporsi a cure mediche". Nonostante le dichiarazioni della Casa Bianca le voci continuano a rincorrersi e le più recenti danno per certo l’arrivo di Ali Abdullah Saleh al New York Presbyterian Hospital al più tardi alla fine di questa settimana.

Le cure alle quali Saleh si dovrebbe sottoporre sono strettamente legate al fallito attentato ai suoi danni, avvenuto nel giugno di quest’anno, che l’ha costretto ad un lungo periodo di degenza in un ospedale in Arabia Saudita a causa di ustioni sul 40% del corpo. Ma alcune dichiarazioni di Saleh hanno fatto sorgere il dubbio che i motivi della richiesta fatta pervenire a Washington dal governo yemenita non siano solamente legate a questioni di salute dell’ex Presidente, quanto piuttosto alla necessità di un esilio temporaneo. "Andrò negli Stati Uniti. Ma non per cure, perché sto bene, quanto piuttosto per scappare dai riflettori e far sì che il governo possa preparare in maniera adeguata le elezioni" ha dichiarato negli scorsi giorni Saleh ad alcuni media mediorientali.

Nel frattempo per le strade di Sana’a si continua a morire: sono state tredici le vittime tra i manifestanti durante una manifestazione di alcuni giorni fa in una periferia della capitale dello Yemen. A sparare ed uccidere le truppe governative e i sostenitori di Saleh. Vittime che si vanno a sommare alle centinaia di persone uccise nel corso del 2011 durante mesi di scontri e proteste contro il regime di Ali Abdullah Saleh, rimasto in carica per 33 anni.

Mentre la Casa Bianca continua a fare pressioni sull’attuale governo divignetta_obama_sul_tappeto_500.jpg transizione yemenita affinché cessino le violenze contro i manifestanti, l’eventuale decisione dell’esecutivo di Obama di concedere il visto a Saleh rischia di avere effetti negativi sulla politica americana nel mondo arabo e di indebolire il messaggio pro democrazia del quale lo stesso Obama e l’Occidente si sono fatti portatori, nel corso delle protese e delle violenze che hanno segnato il 2011 di buona parte dei paesi arabi.

Solitamente i leader in fuga, come appunto il caso di Saleh, chiedono riparo per cure mediche in un paese neutrale come la Svizzera, motivo in più, questo, che ha spinto molti, sia negli Usa che in Yemen, ad alzare la voce contro l’eventuale via libera per il visto all’ex leader yemenita.

 

fonte: http://www.lindro.it/Saleh-negli-Stati-Uniti,5267#.TvsNBnq0Nx0olivia

Pubblicità

Con tag STATI UNITI

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post