BRASILE: “Se Dilma continua a far dimettere ministri, vuol dire che la sua azione contro la corruzione funziona”

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

La campagna anticorruzione sta decimando i ministri
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Per il Paese che va a gonfie vele e per il governo di Dilma Rousseff, la crisi politica interna è un “sassolino nella scarpa”. Dopo le dimissioni di vari ministri volute dall’ex terrorista brasiliana, il governo deve affrontare le critiche da parte dell’opposizione e di tutta l’opinione pubblica.

La caduta del Capo di Gabinetto, l’italo-brasiliano Antonio Pallocci per via di uno scandalo su un caso di concussione, ha indebolito il governo, ed è stato l’inizio di una serie di perdite per la Rousseff.

Alle dimissioni di Pallocci sono seguite quelle del Ministro dei Trasporti Alfredo Nascimento, accusato di aver riscosso tangenti, poi quelle di Nelson Jobim, Ministro della Difesa, colpevole di aver definito i suoi colleghi “deboli” e “stupidi” e di non aver nemmeno votato per la Rousseff. L’ultima perdita è stata quella del Ministro dell’Agricoltura Wagner Rossi. In questi ultimi tempi si stanno consolidando dubbi anche sul Comandante dell’Esercito per via di alcune irregolaritá in contratti per l’acquisto di armi.

L’ex Presidente Luiz Inácio Lula da Silva, soprannominato Lula, continua a difendere la sua “allieva”: “Dilma sta componendo un governo straordinario” ha detto qualche giorno fa. “Le prime pagine dei giornali parlano di una crisi che non c’é” ha aggiunto dopo la rinuncia del Ministro Rossi. Quest’ultimo è legato al Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB), alleato del Partido dos Trabalhadores (PT) e componente vitale del governo di Dilma.

Negli ultimi tempi, ció che ha messo un po’ in difficoltá Lula è stata la dilma-e-lula.jpgfortissima campagna contro la corruzione lanciata da Dilma: “Se Dilma continua a far dimettere ministri, vuol dire che la sua azione contro la corruzione funziona” ha affermato un analista politico su uno dei principali quotidiani del paese. Intanto Lula avrebbe suggerito a Dilma di non insistere troppo su questa campagna contro il PMDB, alleato strategico del PT, per evitare una crisi di governo. La battaglia etica di Dilma ha avuto ripercussioni anche all’interno dello stesso PT.

Il giornale O Estado de Sao Paulo ha pubblicato un articolo nel quale si afferma che molti deputati, senatori e persino ministri, temono che la crociata anti-corruzione di Dilma possa avere un effetto retroattivo, infangando la precedente amministrazione, quella di Lula, e deteriorando l’immagine del grande protagonista degli ultimi 10 anni del Brasile, che verrebbe catalogato come un politico corrotto. Nell’articolo si legge anche che alcuni leader hanno paura che la grande campagna di Dilma possa ledere tutto ció che il PT ha fatto negli ultimi 11 anni di gestione politica del paese. “Dobbiamo difendere il nostro progetto e lo stesso Lula” ha detto un dirigente politico del PT.

D’altro canto c’é un gruppo del PT che non è d’accordo con le critiche rivolte a Dilma. Secondo Pablo Gentili, direttore della Facoltà Latinoamericana di Scienze Sociali (FLACSO), “La presenza di questi casi di corruzione, invece di allontanare, sta avvicinando ancor di piú Dilma a Lula, perché questo governo è anche di Lula, ne rappresenta la continuazione, e lui lo ha sempre sentito come proprio. Lula ha una sintonia molto particolare con Dilma: si riuniscono molto spesso e prendono decisioni insieme

Lula sa benissimo che, esattamente come la politica sociale ha dato credibilitá al suo governo, la lotta alla corruzione sta dando credibilitá al governo di Dilma”. Il Professore Gentili ha anche fatto una riflessione: “Cosa dobbiamo pensare del governo di Dilma? È un governo onesto perché combatte la corruzione o è un governo corrotto perché ha giá espulso vari ministri? Io tendo a credere che sia un governo in un processo di depurazione molto profondo che si guadagnerà la fiducia della popolazione, indipendentemente da singoli esempi negativi”.
                                                                     Bambini delle favelas              Meninos-favelas-1-
Il nuovo Capo di Gabinetto che ha sostituito Pallocci è una donna: Gleisi Hoffmann, pedina di Dilma e non di Lula. La Hoffmann ha il difficilissimo incarico di ripulire l’immagine del governo dopo tanti schiaffi morali. Hoffmann, 45 anni, è stata la senatrice piú votata nello stato di Paraná, dove ha costruito la sua carriera politica. Dopo vari incarichi tecnici in una meteorica carriera politica, la Hoffmann ha ricevuto, nel 2003, dall’Amminstrazione Lula, la Direzione della Centrale Idroelettrica di Itaipù in compartecipazione con il Paraguay. Un incarico molto importante e strategico.
A livello di politica interna sono momenti delicati per Dilma Rousseff, ma la sua personalitá e la sua decisione fanno pensare che riuscirà a superare queste difficoltà.


fonte: http://goo.gl/e31iw

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