- CAMERON SDOGANA I RACCOMANDATI. -
Cameron sdogana i raccomandati
"Un aiutino?
È pratica che non disdegno.
L'ho sempre fatto e continuerò a farlo».
La firma non è quella di un assessore di un comune mediterraneo, ma l'algida sigla del Right Honourable David Cameron, primo ministro del Regno Unito.
Senza vergogna, con una punta d'orgoglio, a difesa della raccomandazione, way of life molto poco britannica.
Almeno secondo la vulgata comune che vuole le regole del merito come unica discriminante, a nord della Manica.
Il concetto espresso da Cameron in un'intervista al Daily Telegraph è in realtà più articolato, ma l'essenza non cambia.
«Un mio vicino - ha detto - è venuto a fare un periodo di praticantato.
Nel mondo di oggi ci sono sempre occasioni di stage che consentono a giovani di fare esperienza negli uffici.
Arrivano da contatti politici o di amicizia.
L'ho fatto e continuerò a farlo, ho un approccio molto rilassato verso questo genere di cose».
Un aiuto, grazie a buoni contatti, per farsi largo nella vita, o almeno per muovere i primi passi nel mondo del lavoro.

David Cameron ha ammesso di averlo ricevuto lui stesso, grazie alle conoscenze di
suo padre, celebre agente di Borsa e ha ricordato che qualche cosa del genere è accaduto anche a Nick Clegg, il leader liberaldemocratico e oggi suo vice a Downing street.
Un parallelo affatto innocente perché, qualche giorno fa, Clegg, aveva detto esattamente il contrario di quanto Cameron rivendica oggi.
Ovvero che è ora di finirla con le pratiche che consentono a chi «usa sgomitare e non rinuncia a mettere in campo contatti personali» pur di ottenere i migliori stage sul mercato.
«La vita professionale deve essere scandita da quanto conosci, non da chi conosci», aveva avvertito Clegg, convinto di non infrangere le regole della coalizione.
E, invece, ha svelato il premier, la raccomandazione non è solo un'intramontabile abitudine sudista, ma fa scuola anche nei dintorni di Downing street".
Leonardo Maisano
Il Sole 24 ore.
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