CINEMA - NEW BURLESQUE IN "TOURNEE" - GENERAZIONI A CONFRONTO IN "SORELLE MAI"

- Tournée -
Un film di Mathieu Amalric. Con Miranda Colclasure, Suzanne Ramsey, Linda Marraccini, Julie Ann Muz, Angela de Lorenzo. Commedia.
Il volto dell'impresario Joachim porta impresse su di sé mille storie.
Viaggiando con un gruppo di bellissime spogliarelliste americane, tenta di fare ritorno sulle scene con un nuovo spettacolo di burlesque portandolo in giro per la Francia.
Ma quando il tour inizia, Joachim deve fare appello a tutte le sue energie per ricevere un compenso adeguato, mantenere la sua ex moglie, fare felici i suoi figli e tenere d'occhio le ragazze, sempre più incontrollabili.
Mathieu Amalric, anche regista, interpreta il ruolo del produttore Joachim Zand in modo
splendido. Sembra uscito da una canzone di Jonny holliday, uno di quegli eroi notturni che gridano disperati:
"Moi la lumiére me fait peur!".
Un bel fin, ancora di più se si pensa che due delle attrici sono star del burlesque statunitense e che il pubblico dei loro spettacoli era quello vero, senza la cluck, dei luoghi in cui si svolgevano le riprese.
Un mondo di vitalità, ironia e edonismo, che, indagato in tal modo, dà risultati certamente diversi da quelli dell'Hollywoodiano "Burlesque", con Cher e Christina Aguilera.
Voto: 7+
- Sorelle Mai -
Un film di Marco Bellocchio. Con Pier Giorgio Bellocchio, Elena Bellocchio, Donatella Finocchiaro, Letizia Bellocchio. Drammatico.

Articolato in sei episodi, il film narra le vicende della famiglia Mai, concentrandosi sul rapporto tra Sara, giovane attrice in cerca di successo, sua figlia Elena, bambina prima e poi adolescente, il fratello Giorgio e le due zie.
Sullo sfondo la casa di famiglia di Bobbio, uno spazio evocativo in cui finiscono per intrecci arsi i destini di tutti.
Ogni film di Marco Bellocchio è una tappa, qualcosa di nuovo rispetto a quello precedente.
Così il suo film successivo non lo trovi mai dove te quelllo che ti aspetteresti.
Interpolando le immagini digitali con la pellicola in bianco e nero del suo debutto.
Bellocchio torna ad abitare la casa dei Pugni in tasca affollandola di parenti, amici, comparse e attori.
Il “richiamo di questo paese è immutabile”, dichiara Piergiorgio Bellocchio nel film, confessando alla sorella della Finocchiaro l'impossibile “addio al passato” che ha contagiato le nuove generazioni, incapaci di chiudere con l'ossessione familistica, la provincia e la ribellione.
Eppure questa volta Bellocchio lascia che sorelle, figli e nipoti, sue ideali proiezioni, trovino una riconciliazione con un ingombrante passato.
Voto: 7/8
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