DA ROMA DUE BRUTTE STORIE NEI SEGGI ELETTORALI

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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certificato-elettorale.jpgSono nero di rabbia. Non posso votare. E per colpa di non si sa chi.

Il 18 Febbraio 2011 ho cambiato residenza, spostandola da Enna, il mio luogo natale, a Roma. Oggi, alla vigilia del referendum, sono andato all'elettorato di Roma, a chiedere il mio certificato.

Mi hanno risposto che devo andare a votare ad Enna, perchè non sono ancora stato cancellato dalle liste elettorali. Sono inferocito. Ho chiamato persone che lavorano al comune (visto che ad Enna ci si conosce tutti).

Ho scoperto che sono ancora iscritto nelle liste elettorali di Enna perchè per il momento, hanno provveduto ad effettuare le cancellazioni dei decessi. Per le cancellazioni riguardanti i cambi di residenza, provvederanno il 10 Luglio. Il tutto, alle porte di un importante referendum. Mi chiedo chi denunciare

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ROMA - Polemiche al liceo classico Virgilio, in via Giulia, dopo che il presidente della sezione 1701 si è rifiutato di scendere per far votare la giornalista Fiamma Satta, con problemi di disabilità perchè affetta da sclerosi multipla, e una novantenne, impossibilitate a raggiungere il secondo piano dell'istituto scolastico dove era stato allestito il seggio.

Le due donne hanno dovuto aspettare circa 40 minuti prima di votare e sono riuscite a farlo solo dopo l'intervento dei carabinieri.

Al Virgilio manca l'ascensore e la giornalista, accompagnata dal figlio e con le stampelle, non riusciva a raggiungere la sezione al secondo piano. Al piano terra, per far votare anche alle persone disabili, è prevista un'urna apposita. Il presidente della sezione 1701 si è rifiutato di scendere, interpretando il regolamento secondo cui il gesto era «a sua discrezione».

Solo dopo l'intervento dei carabinieri, due scrutatori sono scesi al piano terra per permettere alla giornalista di poter votare. Tra le tante persone che si trovavano al seggio e hanno espresso solidarietà a Fiamma Satta anche l'attore Carlo Verdone, il presidente di Nessuno Tocchi Caino, Sergio D'Elia, i politici Giorgio La Malfa, il segretario di radicali Italiani, Mario Staderini e Filippo De Robilant portavoce del vice presidente del Senato, Emma Bonino.

Alla signora di 90 anni che non riusciva a raggiungere il secondo piano è stato invece chiesto di andare a votare in un'altra struttura. «La signoragiuliaroma-copia-1.jpg di 90 anni - racconta Staderini - è stata mandata alla scuola Trento e Trieste a via dei Giubbonari, dove naturalmente non poteva votare. È poi tornata al liceo Virgilio a via Giulia dove nel frattempo lo stesso problema si è posto per l'altra signora con le stampelle.

Così insieme a Filippo De Robilant, abbiamo chiesto al presidente del seggio di scendere per far votare le due signore, come avevano fatto altri presidenti questa stessa mattina al Virgilio, per casi simili. Ma si è rifiutato, richiamandosi a un regolamento che poneva a sua discrezione la scelta di farlo o meno. Allora abbiamo chiamato i carabinieri e solo a questo punto è stato possibile votare. Siamo arrivati a questo - commenta Staderini - in Italia per votare ci vogliono i carabinieri».

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