HONG KONG: PROIBITO SCATTARE FOTO ALLO SHOW ROOM DI DOLCE E GABBANA

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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Questa volta non chiedono democrazia nella Cina continentale o la liberazione di qualche dissidente. Circa mille persone hanno manifestato a Hong Kong di fronte allo show-room di Dolce & Gabbana di Canton road per tutt’altro: il diritto di scattare foto al negozio.

Gli inservienti di D&G non permettono infatti ai passanti di fotografare le vetrine, anche se chi scatta si trova sul pubblico marciapiede. In Rete gira un video che mostra chiaramente come il personale della casa di moda dissuada chi ci stia provando.

La protesta ha avuto luogo domenica e ha costretto il negozio alla chiusura anticipata, alle 3 di pomeriggio.

I responsabili locali del marchio italiano hanno spiegato che il divieto a fotografare è stato deciso per impedire furti di “proprietà intellettuale”. Ma i manifestanti, mobilitati da un appello su Facebook, si sono particolarmente risentiti perché il video mostra chiaramente come tale misura si applichi solo ai cittadini di Hong Kong, mentre stranieri e abitanti della Cina continentale possono tranquillamente fotografare.

Non è chiaro perché sia stata tirata una linea di demarcazione tra locali e forestieri, ma i protestatari sostengono che l’eccezione sia motivata dal desiderio, da parte di D&G, di non contrariare potenziali “paperoni” che arrivano dalla terraferma. Meglio chiudere un occhio e dimenticarsi del copyright violato, in certi casi.

L’episodio, in sé poco più che aneddotico, rivela in realtà tre fenomeni concomitanti.

Primo. In Oriente esiste un ceto medio ormai disposto a rivendicare come “diritto” il superfluo e il lussuoso.

Secondo. In Cina le gerarchie si sono ribaltate. Per il commercio, ormai sono i ricchi della terra ferma a fare gola, non più la vecchia borghesia di Hong Kong che fece già da tramite, trent’anni fa, ai capitali che cominciarono a fluire dalla diaspora cinese di tutto il mondo per dare il via al boom del Dragone.

Terzo. Questo nuovo ceto medio dalle enormi disponibilità finanziarie è l’immagine di una stratificazione sociale ormai accentuatissima, che genera risentimento perché esempio vivente di ingiustizia e discriminazione.


 

fonte: http://www.eilmensile.it

                              olivia

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