" I forti fanno come vogliono ed i deboli soffrono come devono" -Tucidide

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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" I forti fanno come vogliono ed i deboli soffrono come devono"
Tucidide

Secondo Noam Chomsky il principio più diffuso in America è che,
chi tiene in mano il bastone, può fare il suo lavoro efficacemente 
solo col beneficio di una sorta di cecità autoindotta.

Questo include un'amnesia storica selettiva ed una
varietà di stratagemmi per evitare di prendere in considerazione
le conseguenze delle proprie azioni.
Non a caso, i libri di testo per le scuole superiori americane dicono:

" Per migliaia di secoli - secoli in cui le razze umane si evolvevano, formando comunità e preparandosi a costruire la civilizzazione nazionale in Africa, Asia ed Europa - nei continenti che ora conosciamo come Americhe, non c'era presenza dell'uomo e delle sue opere".
                                                                                                    
E' notorio (la notizia è arrivata anche da noi) che i Tiwanacu , gli Inca,sitting-bull
l'impero Tawantinsuyu, gli aborigeni australiani, gli indiani d'America ecc...
fossero popolazioni "incivili e pericolose"....un pò come gli
aborigeni brasiliani o della Patagonia. Qualcuno pensa che siano già
anche sulle nostre tracce europee.....
                                                                                                      
Andrebbe tutto bene se non fosse che per un piccolo dettaglio,
quella cosa che insegna alle Élite di negare l'evidenza non è democrazia,
non almeno, quella che intendono le persone per bene e di buon senso.
Per una falsa democrazia che nasconde un imperialismo, tutt'altro che morto.

Il colore della pelle non fa differenza. ciò che è buono e giusto per uno
è buono e giusto per l'altro,
e il Grande Spirito ha fatto tutti gli uomini fratelli.
Scudo Bianco Capo Arikara

ragazza indianaCanto della memoria

Sono una donna Oglala.
Sono morta nella mia tenda, bruciata.
Attorno a quella tenda si svolgeva la mia vita,
il villaggio era tutto quello di cui avevo bisogno,
insieme al ritmo del giorno
e ai doni della Terra.
La notte guardavo il cielo,
carico di stelle,
e rivolgevo il mio ringraziamento e la mia preghiera
perché non si interrompesse mai
il ciclo meraviglioso dell’esistenza.
Quella preghiera è ancora viva
e tanti la cantano nel cuore.
Fratelli e sorelle riallacciano le fila della memoria.
Si rincontrano
e camminano
verso il giorno nuovo che viene.
La Stella del Mattino
annuncerà il ritorno.
  Mytakuie Oiasyn

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DIRITTI UMANI - Repressioni e torture

FAME E FINANZA (paola)

INDIGENI PERUVIANI

SOLO I POVERI PAGANO LE TASSE -

GRAZIE ALLA LEGA LEGGIAMO ANCORA LE FAVOLE SULL' "UOMO NERO"

"POVERA ITALIA" - (paola)  

olivia 

                                                                                                                        

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