I LIBRI CHE MORTIFICANO L'UOMO

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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Una vita in mezzo ai libri equivale per molti a una immagine di quiete e di serenità.

Non la pensano così i dipendenti del grande magazzino di Lehigh Valley, dove Amazon.com stipa milioni di volumi pronti per essere impacchettati e spediti in tutto il mondo.

In un articolo uscito nei giorni scorsi su «The Morning Call» i magazzinieri della gigantesca libreria online esprimono senza mezzi termini tutto il loro disagio.

Prendiamo il caso di Elmer Goris, trentaquattro anni, di cui più di dieci trascorsi nei magazzini di diverse ditte. Nel 2010 Goris ha cominciato a lavorare per Amazon.com, ma dopo neanche dodici mesi ha deciso di fuggire: «Le condizioni di lavoro sono inimmaginabili - ha dichiarato il giovane al giornalista Spencer Soper - soprattutto in estate: nel magazzino la temperatura supera spesso i 35 gradi e ho visto con i miei occhi colleghi trasportati fuori d'urgenza su barelle».

Dopo avere visto un altro magazziniere svenire, Goris è arrivato alla conclusione che la salute era più importante del posto di lavoro e ha preferito licenziarsi.

Il suo, racconta Soper, non è un caso isolato: altri magazzinieri intervistati hanno confermato che il dietro-le-quinte di Amazon presenta forti similitudini con l'inferno dantesco - a parte il caldo torrido, i livelli di produttività richiesti sono difficilissimi da raggiungere, senza contare che nella maggior parte dei casi i posti sono temporanei (a procurarli a Amazon è un'agenzia esterna) e che riuscire ad avere un impiego fisso è pressoché impossibile.

«In una situazione economica meno disastrata di quella attuale - commenta Soper - non sarebbero in molti a mettersi in fila per lavori pesanti, pagati 11 o 12 dollari l'ora in un magazzino soffocante.

Ma con la disoccupazione galoppante, Amazon e la Integrity Staffing Solutions, l'agenzia di lavori interinali che procaccia i magazzinieri alla libreria online, non hanno difficoltà di reclutamento».

Nei suoi comunicati stampa Amazon dichiara con orgoglio di «fare di tutto per offrire ai clienti i prezzi più bassi possibili». Questo è l'altro lato della medaglia.


fonte: http://goo.gl/vtySO
di Maria Teresa Carbone

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