I TROGLODITI CONOSCEVANO "EQUITA' E GIUSTIZIA" - NOI NO! - paola
"C'era una volta in Arabia un piccolo popolo chiamato troglodita, discendente da quegli antichi trogloditi i quali, a detta degli storici, erano più simili alle bestie che agli uomini.
Questi qui non erano cosi contraffatti, non erano villosi come orsi, non fischiavano, avevano due occhi, non erano tanto cattivi e feroci da mancare di ogni principio di equità e di giustizia".
(da "Lettere Persiane" 1721 - Montesquieu)
Nel 2009 l'Alto commissario Onu per i diritti umani, l'indiana Navi Pillay, metteva sotto accusa l'Italia, denunciando le scelte del nostro Parlamento, che non tengono conto delle violenze di cui sono spesso fatti oggetto gli omosessuali: "Per loro è necessaria una piena protezione. L'omosessualità e gli omosessuali vengono criminalizzati in alcuni Paesi ma non possiamo ignorare che i gruppi minoritari, e tra loro gli omosessuali, sono soggetti non solo a violenza, ma a discriminazioni in diversi aspetti della loro vita".
E' cambiato qualcosa dal 2009 ad oggi?
Senza alcuna vergogna il ministro Carlo Giovanardi parla di "discriminazione sessuale al contrario".
Secondo lui "Bene ha fatto la Commissione Giustizia a bocciare un testo macroscopicamente in contrasto con il principio di eguaglianza della nostra Costituzione e con i fondamenti del nostro diritto penale, in quanto mirante ad introdurre esclusivamente per omosessuali e transessuali un' aggravante rispetto a delitti, altrettanto odiosi e discriminanti, che possono riguardare uomini e donne eterosessuali".
Giovanardi, nel suo farneticare, dimentica l'Art.3 della Costituzione"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...."
Ovviamente Pdl, Celoduristi, Udc e, tra poco, anche la Binetti (portatrice insana di cilicio) si sono allineati alla peggior destra integralista europea.
Anche a loro non fa comodo ricordare l'Art.7 della Costituzione: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani".
D'altra parte sappiamo bene quale sia il partito più forte e che, pur essendo "straniero", detta legge in Italia.
"Questa non è una legge degli omosessuali, dice Paola Concia, nè di una riserva indiana. È una legge di civiltà che appartiene a tutta la collettività".
Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata Mondiale contro l'omofobia, nel suo discorso dice:
"In Italia, da qualche anno, siamo di fronte ad un'emergenza omofobia che allarma anche il Parlamento Europeo: centinaia i casi registrati soprattutto nei confronti dei giovani. È proprio per loro che dovremmo approvare questa legge. Non solo per i giovani omosessuali, ma per tutti.
Per indicare chiaramente quale paese vogliamo costruire: un paese coeso socialmente che rifiuti la violenza e la deriva dell'odio. Omofobia, razzismo e misoginia sono in realtà la stessa cosa e la paura del diverso
rende tutti più poveri.
L'ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali è inammissibile in società democraticamente adulte. Non bisogna sottovalutare i rischi che l'abitudine all'uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l'omofobia si radica".
Il Capo dello Stato ha poi aggiunto: "In altri Paesi democratici persone che hanno dichiarato i loro orientamenti omosessuali hanno potuto raggiungere posizioni di grande rilievo, ricoprire alte cariche anche pubbliche. Un percorso di superamento di timori e rimozioni, nonché di ostacoli alle carriere, è stato avviato da tempo anche in Italia, ma il nostro è un cammino che appare ancora lungo e difficile".
Ma cos'è l'omofobia?
Può essere definita come una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità, basata sul pregiudizio ed analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo.
L'accezione discriminatoria considera come omofobia tutti quei comportamenti riconducibili al sessismo che ledono i diritti e la dignità delle persone omosessuali sulla base del loro orientamento sessuale.
Rientrano in questa definizione le discriminazioni sul posto di lavoro, nelle istituzioni, nella cultura, gli atti di violenza fisica e psicologica (percosse, insulti, maltrattamenti).
Il governo dimostra che i "trogloditi" siamo noi.
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