LIBRI. - "IL BERLUSCONISMO" (brani dal capitolo sui rapporti con la Chiesa cattolica). -
Il berlusconismo della Chiesa cattolica.
di Antonio Gibelli

Perchè la Chiesa cattolica, nella congiuntura politica che si è aperta a cavallo degli anni Novanta, ha scelto di appoggiare la destra, di cui Berlusconi è stato leader, contribuendo alle sue vittorie e alla sua sostanziale egemonia?
Occorre fare qualche precisazione preliminare.
Quando parlo di Chiesa cattolica faccio riferimento, principalmente, alla Conferenza Episcopale Italiana. L'organismo che ha come interlocutori lo Stato ed il governo, dominato per larga parte del periodo in questione, dalla figura del cardinale Camillo Ruini e solo nell'ultima fase, da quella di Angelo Bagnasco.
Non dimentico, nel pormi la domanda, la complessità delle funzioni che la Chiesa incarna, che la definiscono come soggetto storico e che sono sempre in qualche modo coinvolte nella sua azione.
Stato teocratico con proiezione globale, che ha le sue strategie geopolitiche e interloquisce con i singoli Stati nazionali, potenza finanziaria internazionale, agenzia spirituale, educativa e
morale, che ambisce a prendersi cura dell'umanità, dando risposte ai problemi fondamentali dell'esistenza come la nascita e la morte. sono contrario a semplificazioni di materialismo volgare, secondo cui l'unica cosa che conta nella storia della Chiesa sono i suoi interessi, ma non penso affatto che si possa spiegare il suo agire solo alla luce della dimensione spirituale e simbolica.
Il rapporto tra teologia, potere spirituale e potere politico è una chiave da cui non si può prescindere.
Il tema è complesso anche per un'altra ragione: la Chiesa è una realtà molto articolata e stratificata, in cui diversi piani si muovono in dipendenza gerarchica, ma anche in autonomia funzionale: il papa, le gerarchie, il clero alto e basso, i fedeli, l'associazionismo....
Anche più complesso è il tema del "mondo cattolico" inteso in senso lato, tema che viene qui solo sfiorato.
Ma, innanzi tutto, è vero che la Chiesa, intesa soprattutto come Cei, ha appoggiato la destra berlusconiana?
Credo che non ci siano dubbi.
E' sufficiente ricordare quale logorante pressione critica essa abbia esercitato verso i governi Prodi, e, al contrario, quale sconfinata indulgenza abbia mostrato nei confronti di quegli aspetti del berlusconismo (codici di valori impliciti ed espliciti, le forme dell'esercizio del potere, l'etica pubblica, le condotte personali) che potevano, dovevano esserle meno congeniali.
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Interessi e valori, o se si vuole interessi e principi: questo è il binomio che coagula da sempre
le preoccupazioni fondamentali della Chiesa nei suoi rapporti con lo Stato e con la politica.
innanzitutto gli interessi materiali in senso stretto (le finanze, il regime fiscale, l'esercizio di attività commerciali nel settore dei servizi sociali e dell'assistenza)....
Non meno importanti sono gli aspetti etici e simbolici, soprattutto legati alla cosiddetta bioetica.
Come molte, se non tutte le grandi agenzie religiose, la Chiesa ha fondato storicamente la sua potenza istituzionale sul fatto di porsi come fattore di mediazione tra la vita terrena e la trascendenza, tra l'esistenza e ciò che sta al di qua e al di là di essa. Di qui l'attenzione agli eventi chiave del nascere e del morire e alla sfera della sessualità che ha a che fare con la ricreazione della vita e attinge alle pulsioni più profonde del comportamento.
Nel linguaggio religioso, entrambi questi eventi non appartengono all'uomo, ma a Dio.
In particolare la Chiesa si fa garante e dispensatrice del fatto che la morte non sia perdizione, ma preludio alla salvezza.
L'idea che la nascita e la morte possano essere in qualche modo affidate a una discrezionalità
individuale colpisce al cuore il ruolo della Chiesa come istituzione che regola i rapporti col sacro.
La possibilità che la famiglia assuma configurazioni diverse da quelle che la Chiesa ammette, disancorandosi dalla pura finalità procreativa, come nel caso delle coppie omosessuali, intacca questo ruolo.
E così la possibilità che una coppia con l'aiuto della scienza, possa scegliere di procreare superando i limiti posti dalla cosiddetta "natura" ossia l'infertilità.
E' la questione della procreazione assistita, oggetto della legge 40 e dei referendum del 2005.
Lo stesso vale per la possibilità che direttamente o per interposta persona, si possa scegliere di terminare la propria vita quando essa assume certe caratteristiche: è il tema del testamento biologico, tuttora in discussione.
Ma soprattutto è stata la questione coinvolta con un'intensa drammatizzazione, nel cosiddetto caso Englaro nel quale il governo, per compiacere la Chiesa cattolica, si è spinto con estremo cinismo a un devastante braccio di ferro con una sentenza della magistratura....
da "Il berlusconismo"
a cura di Paul Ginsborg e Enrica Asquer
edito da Laterza
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