IL CAIRO: SCONTRI TRA CRISTIANI COPTI E LE FORZE DI SICUREZZA - 24 MORTI E 200 FERITI

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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Manifestanti cristiani copti si sono scontrati con le forze di sicurezza al Cairo. A farne le spese il gruppo religioso con 24 persone morte e oltre 200 feriti. Alcune auto sono state date alle fiamme durante gli scontri. Diverse centinaia di cristiani egiziani si erano riuniti nella capitale per protestare a causa di un recente attacco a una chiesa, in provincia di Aswan, che era stata in seguito demolita.

Diverse le versioni su come siano iniziati gli scontri. Secondo la fonte più accreditata i manifestanti hanno lanciato pietre contro le forze di sicurezza presenti nella piazza, hanno strappato le armi dalle mani dei soldati e incendiato alcuni mezzi  militari.  Agli scontri hanno partecipato anche alcuni abitanti della zona che hanno dato man forte all’esercito contro i copti egiziani.

Il bilancio finale delle vittime delle violenze è di almeno 24 morti, almeno stando ad un comunicato del ministero della Salute. Le forze di sicurezza schierate nella piazza ammontavano a mille soldati con alcuni blindati. Le proteste sono proseguite fino a tarda notte con i militari che hanno imposto un coprifuoco fino alle ore 7 locali nel centro del Cairo.

Il primo ministro Essam Sharaf ha dichiarato, in un discorso televisivo, che gli scontri rappresentano una “violenza ingiustificata” che “aumenta la paura e le preoccupazioni sul futuro di  questa nostra patria” e la transizione del paese verso la democrazia.

I cristiani copti egiziani, circa il 10% della popolazione, rappresentano la più grande comunità cristiana ortodossa della regione e nello stesso tempo costituiscono la prima minoranza religiosa nell’area mediorientale.

La maggior parte dei Copti aderisce alla Chiesa copta ortodossa di Alessandria d’Egitto. Altri copti egiziani, circa 800mila, sono suddvisi tra la confessione cattolica e quella protestante.

Essendo in minoranza quindi i copti sono le vittime di discriminazione in Egitto e spesso sono attaccati da gruppi di estremisti islamici.

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L’ultimo attacco contro i copti si è avuto il primo gennaio 2011 ad Alessandria d’Egitto quando un integralista musulmano si è fatto esplodere nei pressi della Chiesa copta dei Santi, nel quartiere di Sidi Bishr, causando la morte di 23 fedeli copti e il ferimento di numerosi altri che partecipavano ad una tradizionale cerimonia religiosa per l’anno nuovo.

Dall’esplosione è rimasta danneggiata anche una vicina moschea e 8 musulmani sono rimasti feriti. Ancora prima, in ordine di tempo, la strage del 7 gennaio 2010 che è costata la vita a sette copti e ha causato nove feriti durante la durante la festività natalizia quando tre musulmani aggredirono i fedeli che uscivano dalla Messa.


fonte: http://goo.gl/mElXl
di Francesco Cappello

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