IL CANDIDATO RICK PERRY, GOVERNATORE DEL TEXAS, HA IL PRIMATO DELLE ESECUZIONI!
I Barbari del Colosseo Texano
Durante il dibattito “CNN-Tea Party Express” in Florida l’altro giorno ci sono stati momenti di appassionata partecipazione del pubblico.
Quando e’ stato chiesto a Ron Paul – ideologo “puro” dell’area liberista – se un ipotetico infortunato dovesse venir lasciato morire dallo stato se per libera scelta fosse sprovvisto di assicurazione medica, dalla platea si e’ levato un coro da stadio: Siiii!
Poco dopo quando il moderatore ha chiesto a Rick Perry la sua opinione sulla pena di morte come il governatore che in 11 anni ha presieduto a 235 esecuzioni, la tifoseria e’ di nuova esplosa in cori da pollice verso ritmicamente scanditi.
Perry oggi avra’ l’opportunita’ di estendere il mortifero primato del suo stato quando esaminera’ il ricorso in extremis di Duane Buck condannato a morire per duplice omicidio.
All’epoca della sentenza il pubblico ministero istruì illegalmente la giuria spiegando loro che gli afroemericani come Buck hanno maggiore probabilita’ di essere recidivi.
Ma Perry, che gia’ sostiene di dormire sonni tranquilli malgrado il sospetto che almeno uno dei “suoi” giustiziati fosse stato ingiustamente condannato, assai difficilmente vorra’ apparire “morbido coi criminali” proprio adesso che la campagna repubblicana si profila come precipitosa rincorsa a destra.
Il fatto e’ che le esternazioni dei candidati repubblicani, posizioni che fino a poco fa sarebbero apparse come estremismi improponibili, appaiono improvvisamente plausibili in questa stagione di disfatta obamiana scandita da catastrofici titoli di giornali.
Solo nelle ultime 24 ore hanno registrato il collasso degli indici di gradimento del presidente perfino nel bastione liberal californiano, l’improbabaile conquista repubblicana ieri del seggio abbandonato da Anthony Wiener (dimissionario twitteratore di messaggi erotici) nel distretto di Broooklyn, un caposaldo democratico sin dal 1923, il record di poverta’ (46,2 milioni di americani sotto la soglia – il massimo in 50 anni) e ora il “solargate”, scandalo sui finaziamenti pubblici agevolati all’azienda modello di green economy sponsorizzata dalla Casa Bianca è finita miseramente in bancarotta.
Tutte indicazioni di una contingenza estrema che, con la sconfitta annuciata dell’ultimo new deal di Obama, potrebbe aprire la porta ad un onda populista destabilizzante quanto la voragine economica che la sta producendo.
fonte: http://goo.gl/u0LZI
di Luca Celada
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