IMMIGRAZIONE E LAVORO

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

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                                                                     IMMIGRATO AD  ALBENGA

In Italia, nelle campagne, quasi un occupato su dieci e' immigrato, per un totale di ben 106.058 lavoratori stranieri impegnati a garantire l'approvvigionamento alimentare sulle tavole degli italiani.E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia come questi lavoratori siano divenuti indispensabili per l'agricoltura Made in Italy.

Gli immigrati sono impegnati soprattutto nello svolgimento della generalita' delle lavorazioni stagionali e per le grandi campagne di raccolta delle principali produzioni Made in Italy: dalla frutta alla
verdura, dai fiori al vino, ma anche negli allevamenti. A prevalere per la natura del lavoro in campagna e' l'occupazione stagionale, a partire dal periodo primaverile per le operazioni di preparazione dei terreni fino all'autunno con la vendemmia.

Sono molti i "distretti agricoli" dove i lavoratori immigrati sono una componente bene integrata nel tessuto economico e sociale come nel caso della raccolta delle fragole, della verdura, dei carciofi e "dell'asparago violetto" della piana di Albenga.

Della preparazione delle barbatelle in Friuli, delle mele in Trentino, della frutta in Emilia Romagna, dell'uva in Piemonte fino agli allevamenti in Lombardia dove a svolgere l'attivita' di "bergamini" sono soprattutto gli indiani, mentre i macedoni sono coinvolti principalmente nella pastorizia.

La presenza di lavoratori immigrati e' divenuta indispensabile per le produzioni di qualita': dagli allevamenti dei bovini di razza piemontese a quelli delle vacche per il Parmigiano Reggiano dove quasi un lavoratore su tre e' indiano ma i lavoratori extracomunitari sono diventati decisivi nella raccolta delle mele della Val di Non, produzione del prosciutto di Parma, della mozzarella di Bufala o nella raccolta delle uve destinate al prosecco, nel cui distretto si contano immigrati di ben 53 diverse nazionalita'.

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In Francia, tre quarti dei francesi ritengono che gli stranieri non fanno sufficienti sforzi per vivere armoniosamente in Francia.

Cosi' un'inchiesta realizzata da Hamis Interactive e pubblicata da "Le Parisien/Aujourd'hui".
Secondo questo sondaggio, il 76% dei francesi ritiene che gli stranieri non facciano sforzi per integrarsi, mentre il 54% degli stranieri pensa che sia la societa' francese a non fare sufficienti sforzi per consentire
loro di integrarsi.  

Nello stesso tempo, il 66% delle persone interpellate pensa che l'integrazione degli stranieri funziona male o piuttosto male.

Françoise Lorcerie, specialista di questioni di integrazione al CNRS, dice: "Occorre constatare che i francesi hanno un'immagine diabolica dello straniero.

 In un periodo di crisi si cerca di imputare ad altri l'origine dei propri problemi".

 L'indagine e' stata realizzata online dall'8 al 10 aprile su un campione di 1.631 individui.

VEDI ANCHE:

LEGHISTI A SENSO UNICO

- LEGA E GRUPPI DI ESTREMA DESTRA - di M.Incerti -

- IMMIGRAZIONE LOW COST - (paola)

ISRAELE E GAZA - Dalla guerra dei sei giorni ad oggi

DALL' IMPERO OTTOMANO AI NOSTRI GIORNI

olivia

 

 



 


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