L'IRAN METTE LE MANI SUL GOLFO.

Pubblicato il da tommasoliguori50

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L'Iran mette le mani sul Golfo
Re Hamad Bin Isa al-Khalifa, sovrano del Bahrain, alla fine è capitolato.

Oggi ha chiesto la cooperazione dell'Iran per risolvere la crisi in atto nel regno.

Durante un incontro con i componenti del Consiglio supremo del Bahrain per gli Affari islamici, il monarca ha dichiarato che Manama cerca la "fratellanza" nei suoi rapporti con l'Iran.

Inoltre è disposta a "offrire amicizia" a Teheran.

Quella che può sembrare un semplice apertura è invece un passo fondamentale nelle relazioni del Golfo Persico.

Il piccolo Bahrein infatti, ricco di petrolio e sede del gran premio di Formula Uno, è governato da una minoranza sunnita che comanda una maggioranza sciita.

A livello regionale i due paladini delle rispettive correnti dell'Islam sono l'Iran, per la corrente sciita e l'Arabia Saudita, per quella sunnita.

Aver chiesto aiuto a Teheran è visto da molti come l'incapacità del sovrano di gestire la situazione.

Proprio il 19 febbraio il popolo era sceso in piazza per chiedere maggiori diritti, ma le velleità rivoluzionare erano state sedate da truppe saudite inviate da Riad nella vicina isola. 

Proprio in quella occasione Teheran aveva accusato Riad di "aver occupato militarmente" il regno.

La popolazione, di fede sciita, si era ribellata contro le discriminazioni della casa regnante sunnita.

Nella vita di tutti i giorni le differenze tra le due fedi si sentono.

Ai sunniti vanno i posti di lavoro statali, si applicano legislazioni più favorevoli, vengono date la abitazioni pubbliche.

Non bisogna però pensare che Riad non sia stata messa al corrente del nuovo cambio di rotta.

L'Arabia Saudita rimane il miglior alleato di Manama, ma da oggi non è più l'unico.

Secondo il re del Bahrein la cooperazione con la Repubblica Islamica sarebbe nell'interesse della popolazione iraniana e di quella araba.

L'anziano re ha quindi ribadito che la crisi interna deve essere risolta senza aiuto esterno e ha denunciato i tentativi di alcuni mezzi d'informazione di seminare la "discordia".

La notizia arriva dopo che due giorni fa l'emiro del Qatar, Sheikh Hamad Bin Khalifa Al Thani, si è detto disponibile a intervenire personalmente per risolvere la crisi in Bahrain durante un incontro con l'imam sciita Moqtada Al Sadr.

Ieri si è discusso di Bahrain e dei rapporti con l'Iran durante il vertice di Riad del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), che riunisce Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Dall'inizio delle risolve più di un migliaio di persone, tra manifestanti, attivisti ed esponenti del mondo politico, sono state arrestate.

Tra i detenuti, secondo il Centro per i diritti umani del Bahrain, vi sono molte donne.

Il bilancio delle vittime è di diverse decina, ma sembra destinato ad aumentare.

http://affaritaliani.libero.it/

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