MILLETRECENTO ARRESTATI E CENTOCINQUANTA FERITI, IN QUATTRO GIORNI DI LOTTA DEGLI AMBIENTALISTI TEDESCHI CONTRO IL TRENO DELLE SCORIE.
L'ultimo convoglio carico di scorie nucleari tedesche, proveniente dalla Francia, è giunto nella notte alla sua destinazione ferroviaria a Dannenberg, nel nord della Germania.
Il treno, partito mercoledì scorso 23 novembre da Valognes, in Francia, è arrivato alla stazione tedesca dove saranno scaricati gli 11 contenitori di scorie nucleari trattate nel centro Areva di La Hague, in Francia, per poi essere trasbordati su camion che, a velocità ridotta, dovranno raggiungere l'ex miniera di sale di Gorleben, ricovertita in sito temporaneo di stoccaggio per residui altamente tossici.

Centocinquanta feriti, milletrecento arrestati. E' il bollettino di guerra di quattro giorni di campagna degli ambientalisti tedeschi per fermare il treno. Da giovedì gli attivisti occupano con dei blitz i binari sul tragitto, e ogni volta per far avanzare il treno la polizia deve sloggiarli a manganellate. Il convoglio ha impiegato oltre 92 ore a percorrere qualche centinaio di km della frontiera alla stazione finale. Per sgomberare l'ultimo blocco sui binari prima dell'arrivo, la polizia tedesca ha dovuto arrestare 1.300 manifestanti in un colpo solo. Il treno trasporta oltre 300 tonnellate di scorie nucleari.

Ma da quando giovedì 24 è entrato in Germania, il suo viaggio è diventato un'autentica odissea. Ben 20.000 poliziotti in tenuta anti-sommossa sono stati schierati sul tragitto. Gli attivisti tuttavia sono riusciti a occupare a ripetizione i binari, e la polizia ogni volta ha dovuto sloggiarli a manganellate.
I feriti secondo i servizi di soccorso sono stati 150 da giovedì a sabato, tutti lievi. Dodici persone sono state arrestate. Ieri si è tenuto l'ultimo blocco, ad Harlingen, venti km prima della destinazione finale del terno, la stazione di Dannenberg. Nel pomeriggio c'é stata una grande manifestazione. Poi, nella notte, i poliziotti hanno sgomberato sette militanti di Greenpeace che si erano incatenati alle rotaie, e hanno intimato alle migliaia di giovani che occupavano i binari di sloggiare.
Molti sono rimasti lì e sono stati portati via di peso dai poliziotti. Non ci sono stati incidenti, ma 1.300 persone sono state arrestate e rinchiuse in una specie di enorme prigione a cielo aperto: un grande recinto triangolare formato da decine di veicoli della polizia attaccati l'uno all'altro.
fonte: http://goo.gl/3Ggk1
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