- PERCHE' IL GOVERNO NON SPONSORIZZA IL MADE IN ITALY . -
PERCHE' IL GOVERNO NON SPONSORIZZA IL MADE IN ITALY IN ESTREMO ORIENTE.
Berlusconi ha condotto la diplomazia degli affari sulla base di rapporti personali, da Bush junior a Putin, da Gheddafi a Erdogan, trascurando i grandi mercati emergenti, dalla Cina, al Brasile, all'India.
Niente missioni di sistema, solo pop diplomacy.
E' emblematico il caso dell'EXPO di Shangai, evento 2010 degli scambi mondiali.
Berlusconi non ci è andato.
Mentre i governi occidentali, dalla Francia, alla Germania, agli Stati Uniti hanno partecipato ai più alti livelli.
Perchè in Cina non contano i rapporti personali, non conta "l'economia dei favori".
Nella Cina capitalista di oggi, valgono le regole e sopratutto l'affidabilità degli interlocutori.
Nicolas Sarkozy ci va almeno due volte l'anno.
La Germania ha, da molto tempo capito dove andassero costituendosi i nuovi equilibri dell'economia e della finanza.
Berlusconi non ha nemmeno sfruttato l'anno dell'italia in Cina, il 2006.
Non una missione per preparare quell'appuntamento, non un'organizzazione per esporre nella vetrina, ormai più grande del mondo i prodotti dei made in Italy.
Mentre Pechino rivoluziona le infrastrutture del suo immenso territorio, le principali e sostanziose commesse vanno - tra i paesi europei - alla Francia e alla Germania.
Le briciole spettano a un'italia incapace di mettere sul piatto della bilancia anche le uniche multinazionali a capitale pubblico di cui ci possiamo fregiare.
E'come se la Cina non ci fosse negli affari esteri di Berlusconi.
Ma non solo: non c'è il Sudafrica, non ci sono i paesi del Golfo - scali ormai quasi obbligati nelle nuove rotte del commercio planetario - e non c'è neppure il Brasile.
Persino in america la situazione è cambiata.
Con Bush junior il Cavaliere giocava nella massima divisione.
Con l'avvento di Obama Berlusconi gioca in una serie diversa; in posizione marginale.
Pesa la crisi, il modello americano declina. Non aiutano l'alleanza sul gas con la Russia, le intese più o meno aperte con Gazprom, l'eccessiva condiscendenza con Gheddafi.
Con la presidenza Obama non solo l'Italia, ma un pò tutto il Vecchio Continente, ad eccezione della Gran Bretagna, scivola in serie B.
Il baricentro del mondo si sposta verso Oriente e l'America è costretta a rincorrere.
Belusconi è stato amico di Bush, ma con Obama è diverso, e l'Italietta è costretta ai margini.
Estratto da Limes.
Le strane traiettorie
geopolitico-industriali
del premier tycoon.
Vedi anche:
- PERCHE' L'ITALIA NON E' UN PAESE LIBERO - (Tommaso)
ATTENTI A QUEI DUE - BERSANI E MONTEZEMOLO INSIEME ALLA GUIDA DEL BEL PAESE? (Tommaso)
- LIBRI - "L'ANELLO DELLA REPUBBLICA" - di Stefania Limiti (edito da Chiarelettere)