NUCLEARE: PROTESTE IN FRANCIA ED INDIA
Centrale nucleare di Fessenheim
FRANCIA
Numerosi ecologisti hanno cominciato uno sciopero della fame per chiedere la chiusura della centrale di Fessenheim, in Alsazia.
Si trova a pochi chilometri dal confine svizzero ed è la più vecchia centrale francese. I dimostranti vogliono che il Paese esca dal nucleare entro dieci anni.
L'annuncio del gruppo di ecologisti, che si fanno chiamare"i digiunatori di Colmar", è stato lanciato oggi nella città omonima, nell'est del Paese, non molto lontano dalla centrale, durante una conferenza stampa.
A turno gli ecologisti smetteranno di nutrirsi per i prossimi 366 giorni almeno. Tre uomini e una donna hanno deciso di bere solo acqua e tisane per tre settimane.
Dopo la catastrofe di Fukushima, in Giappone, la centrale di Fessenheim, entrata in funzione nel 1977, a pochi chilometri dalla frontiera con la Germania e la Svizzera, è diventata il principale bersaglio degli ecologisti francesi, non solo perché è di vecchia concezione, ma anche perché si trova in zona sismica.

Per la sua chiusura si sono espressi già il comune di Strasburgo, alcuni cantoni svizzeri e il consiglio della vicina regione Franca-Contea. In migliaia sono scesi in strada e si sono radunati nei pressi della centrale nelle scorse settimane per chiederne la chiusura.
fonte:http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie
INDIA
La tragedia nucleare giapponese di Fukushima riaccende la protesta contro l’atomo in tutto il mondo. ln India, le manifestazioni si sono concentrate a Jaitapur, nello stato del Maharashtra, nei pressi del sito in cui il colosso francese Areva sta costruendo la più grande centrale del mondo con ben sei reattori Epr da 1.650 MW ciascuno, per un totale di 9.900 MW.
Alla gente che protestava contro il mega impianto, la polizia ha risposto con cariche e proiettili veri reprimendo la manifestazione nel sangue. Secondo le ricostruzioni della stampa indiana, dopo una prima protesta in mattinata, le manifestazioni sono proseguite nel corso della giornata, sfociando in violenti scontri.
Il corteo dei manifestanti si è diretto contro un commissariato di polizia. Sarebbe seguito un lancio di pietre contro gli agenti, che dopo aver tentato inutilmente di disperdere la folla a manganellate e sparando proiettili di gomma, hanno aperto il fuoco.
Per il capo della polizia dello stato, Gulabrao Pol, "non c’era altra scelta". Abbiamo fatto il possibile per controllare la situazione, ma una folla composta da centinaia di persone ha cercato di sopraffarci”, si è giustificato. "Abbiamo lanciato lacrimogeni, poi proiettili di gomma. Dopo non abbiamo avuto alternativa che quella di sparare.”
Nella sparatoria è rimasto a terra un giovane trentenne. Molti altri sono rimasti feriti.
Anche in questo caso viene così calpestato il diritto all’autodeterminazione delle popolazione locale, in questo caso composta da agricoltori e pescatori, che dovranno lasciare le loro case per far posto agli impianti previsti dalle intese siglate tra Areva e la società pubblica indiana NPCIL (Nuclear Power Corporation of India Limited), nel corso della visita in India del presidente francese Sarkozy a dicembre: due accordi quadro per la costruzione di due centrali nucleari.
La protesta era già partita nei mesi scorsi, il recente disastro di Fukushima, ha ulteriormente aggravato la tensione.
fonte:http://www.zeroemission.tv/news
vedi anche:
Il sisma ha danneggiato il sistema di raffreddamento della centrale nucleare di Fukushima.