PREPARIAMOCI AL BOATO DI NAZIONAL-POPULISMO!!!

Pubblicato il da paetomm@gmail.com

 cugior.jpgSì, lo confesso: quando Antonio Caprari me l’ha postata su Facebook ho pensato al solito scherzo, che ci vuole a fare una prima pagina finta al pc.

Invece ci siamo, complimenti: il giornale di proprietà di quello che fino a 45 giorni fa era il premier italiano dà pubblicamente e insmentibilmente della culona alla premier tedesca in carica (e per fortuna che ‘inchiavabile’ non ci stava, nel titolo).

Diciamo comunque che offre una notevole soddisfazione, questo contrappasso del conflitto di interessi, quasi vent’anni dopo. Aveva iniziato usando i suoi media per fare il simpatico e conquistare consenso, ha finito con gli insulti verso i capi di governo europei, gli stessi che prima tentava di far ridere coi suoi ‘cucù’.

Il prossimo boato di nazional-populismo
 
Comunque, temo che ci sia qualcosa di meno ridanciano di quel che sembra, nel titolo del ‘Giornale’ di oggi.

Qualcosa che vedremo con più chiarezza nel 2012 e forse, nei primi mesi del 2013. Insomma, in campagna elettorale. Quella durante la quale il Cavaliere combatterà pancia a terra per tentare la quarta e più
sbalorditiva vittoria con cui assicurarsi la vecchiaia, magari al Quirinale.

E quel qualcosa sarà un boato di nazional-populismo estremo, una battaglia mediatica feroce contro l’Europa e soprattutto contro l’euro «voluto dalla sinistra e che ci ha reso più poveri», un richiamo animale contro le tasse e i sacrifici «imposti dallo straniero», un misto di patriottismo revanscista e di incanalamento della nuova rabbia sociale contro un nemico esterno, le cui quinte colonne saranno identificate qui con il Pd e in generale chi non starà con loro.

Prepariamoci, preparatevi.

Non sarà certo la prima volta nella storia che la pauperizzazione dei ceti medi diventa nazional-populismo, e mai come ora le condizioni sono favorevoli a questo scenario: pensate solo alla Bce che regala centinaia di miliardi di euro alle banche mentre queste continuano a speculare, negli stessi giorni in cui un governo pieno di banchieri e fortemente voluto dal Pd entra nella carne viva delle bollette, delle pensioni, dell’affitto da pagare.

Prepariamoci, preparatevi.

Anche perché nel frattempo non sembra che la cosa sia chiarissima a sinistra. Una sinistra che ha già perso il treno per andare a vincere le elezioni e ora è di nuovo lacerata, sfrangiata e a pezzi, con il suo maggior partito immobile e pronto a diventare il facile bersaglio di una nuova e devastante indignazione, quella contro i veri o presunti ‘poteri forti stranieri’ con i quali se resta ancora fermo sarà sempre di più identificato, fino all’ennesima, devastante sconfitta.

 

fonte: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/olivia

di Alessandro Gilioli

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