PROGETTO DI BILANCIO DELL'UNIONE EUROPEA PER IL 2012. -
L'Unione Europea pubblica il progetto di bilancio 2012.
Il 20 aprile, la Commissione Europea ha pubblicato il progetto di bilancio 2012 dell'Ue. Sorprende che, mentre numerosi paesi membri stanno adottando delle politiche di austerità, questo progetto chieda l'aumento del bilancio, suscitando alcune preoccupazioni sulla sua approvazione.
Nel progetto di bilancio 2012, il totale degli stanziamenti di pagamento è pari a 132,7 miliardi di euro, con l'aumento del 4,9% rispetto ai 126,5 miliardi del 2011. Secondo quanto appreso, l'aumento del bilancio prevede principalmente pagamenti a favore dell'agricoltura, delle regioni povere, dell'incentivazione della crescita economica e dei programmi di finanziamento avviati nel 2007; la Commissione Europea ha inoltre congelato le proprie spese di gestione per il 2012.
Lo stesso giorno, nel corso della conferenza stampa indetta dopo la pubblicazione del progetto del bilancio, il Commissario alla programmazione finanziaria e al bilancio, Janusz Lewandowski, ha affermato che elaborando questo progetto di bilancio la Commissione Europea ha considerato pienamente l'equilibrio tra "l'austerità finanziaria" e "la crescita economica". Lewandowski ha definito il bilancio un "pacchetto anticrisi", doveroso nei confronti dei contribuenti.
Dall'esplosione della crisi del debito sovrano in Europa, i paesi membri dell'Ue stanno applicando una politica di austerità finanziaria.
In questo momento cruciale, tuttavia, il progetto di bilancio dell'Ue non è stato ridotto, ma aumentato.
Lewandowski ha sottolineato che la Commissione Europea sta controllando la crescita del bilancio, dimostrando che l'Ue considera con grande attenzione la pressione finanziaria sui paesi membri.
Tuttavia, Lewandowski ha proseguito spiegando che il motivo dell'aumento del bilancio è che nel 2007 l'Ue ha approvato alcuni programmi di finanziamento della durata di sette anni.
Da un punto di vista legale, la Commissione Europea annualmente è tenuta a prelevare dal bilancio e a versare una parte di tali capitali. Un gran numero di questi programmi saranno in piena fase di realizzazione nel 2012, quindi l'Ue dovrà onorare l'impegno di pagamento dei fondi. Se i capitali non dovessero essere sufficienti, l'Ue si troverebbe a non poter onorare i suoi impegi giuridici. Il Commissario alla programmazione finanziaria e al bilancio ha aggiunto che questi programmi rivestono un significato positivo per elevare la competitività economica e trainare la crescita dell'Ue.
Inoltre, Lewandowski ha osservato che, considerando la criticità della situazione finanziaria dei vari paesi membri, nel progetto di bilancio sono state ridotte al massimo le spese operative delle istituzioni dell'Ue e sono state congelate le spese di gestione della Commissione. Quest'ultima ha ridotto in maniera significativa le spese relative agli immobili, alle tecnologie della comunicazione, agli studi, alla formazione del personale, alle missioni e alle conferenze. Inoltre, per il terzo esercizio consecutivo, la Commissione non ha richiesto nuove assunzioni all'interno del suo organico. Le spese per il funzionamento delle istituzioni europee rappresentano solo il 6% del bilancio, mentre il rimanente 94% ritorna in varie forme ai paesi membri.
Tuttavia, il progetto del bilancio proposto dalla Commissione Europea necessita dell'approvazione dal Parlamento e dei paesi membri dell'Ue per poter essere applicato. Grecia, Irlanda, Portogallo e gli altri paesi che non hanno potuto far altro che chiedere alla Commissione Europea il credito di assistenza, sono costretti a ridurre significativamente il defecit. Secondo l'opinione pubblica, anche se su questo background l'Ue ha insistito per aumentare il bilancio con una crescita del 4,9%, e nonostante si tratti di una "ragione giusta", i paesi membri rifiuteranno il progetto di bilancio.
Questa situazione si era già verificata l'anno scorso, quando la Commissione Europea aveva proposto il progetto di bilancio 2011 dell'Ue, in cui richiedeva un aumento del 5,9%. Questa proposta suscitò grandi polemiche tra i paesi membri, alcuni dei quali, come la Gran Bretagna, alla fine non ratificarono il progetto.
L'aumento del bilancio alla fine è stato ridotto dal 5,9% al 2,9%.
Sul finire dell'anno scorso, Germania, Gran Bretagna, Olandia, Francia e Finlandia hanno espresso la propria posizione, chiedendo che fino al 2020 l'aumento del bilancio dell'Ue non superi il tasso d'inflazione.
Poco dopo la pubblicazione del progetto di bilancio, la Gran Bretagna ha affermato chiaramente che si tratta di una bozza "inaccettabile".
Sembra che quest'anno, dal momento che la Commissione Europea ha nuovamente proposto un bilancio considerevolmente più alto rispetto all'anno scorso, l'approvazione finale del progetto dovrà affrontare un esame severo.
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