"SAI QUANTO GLIENE FREGA ALLA POLITICA DEL POPOLO" (Totò) ***

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Di Fabrizio Tassi da: http://goo.gl/JnBu1


La vendetta postuma dei cattolici: siamo liberi solo se morti (e non sempre)


magdi_cristiano_allam.jpgMi fanno tenerezza quelli convinti che Dio sia dalla loro parte. Che una qualche Entità Sovrannaturale stia combattendo la sua battaglia contro il Male attraverso gente come la Binetti e Buttiglione, Giovanardi e il cardinal Bertone, Eugenia Roccella e Magdi Cristiano Allam. Sarebbe un dio in stato confusionale. Privo del benché minimo senso dell’umorismo. Un dio piccolo piccolo, che agli uomini preferisce i caporali (ah, santo Totò!), e  non ha imparato nulla dalla storia del mondo (teocratico per ovvi motivi, un tempo monarchico convinto, oggi si accontenta di Lupi, Fioroni e Casini).

Mi fanno paura quelli convinti di battersi per la Verità e la Vita, soprattutto se manovrano consensi e votano leggi demenziali, come quella sul testamento biologico, in cui si dice che possiamo decidere cosa fare della nostra vita, del nostro corpo, della nostra libertà, solo se il medico è d’accordo («Gli orientamenti espressi dal soggetto nella sua dichiarazione anticipata di trattamento sono presi in considerazione dal medico curante che, sentito il fiduciario, annota nella cartella clinica le motivazioni per le quali ritiene di seguirle o meno») e, sostanzialmente, solo se siamo già morti (il bio-testamento viene applicato solo per chi è «nell’incapacità permanente di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze per accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale»).

Farebbe anche ridere, una cosa del genere, se non fosse così disumana, grottesca, infame, violenta. In questo momento non bisogna avere paura delle parole. Di chiamare le cose con il loro nome. Anche, volendo, di appellarsi a un dio più ragionevole (più spirituale?) di quello a cui fanno riferimento i talebani della Vita (tutti gli altri, ovviamente, sono per la Morte, Dio non ama le sfumature), i neo-materialisti cattolici che misurano l’esistenza in base ai parametri biologici (hanno segretamente smesso di credere nell’anima e nella coscienza individuale), i devoti che non riescono a distinguere tra il Vaticano e il Regno dei Cieli.

Cosa passa per la testa di chi dichiara (Eugenia Roccella) che questa legge «tutela la dignità della vita umana»? Esistesse davvero quella parodia del divino (praticamente una bestemmia) a cui fanno riferimento certi politici nostrani, non potrebbe accettare un ribaltamento della realtà così sfacciato e offensivo (cosa c’è di dignitoso in un corpo violato da tubi e buoni propositi “cristiani” contro la sua volontà, in nome dello Stato e della Chiesa? L’idratazione e l’alimentazione artificiale saranno obbligatori senza se e senza ma, contro ogni logica anche medica, oltre che etica).

MI fanno incazzare quelli che dicono “l’abbiamo fatto per Eluana”. Come se il modo migliore per onorare la sua memoria fosse quello di obbligarci per legge a vivere il suo stesso martirio. Cos’è, una specie di vendetta postuma (diabolica)? Un anticipo di purgatorio in Terra per i miscredenti? Un’occasione di santificazione offerta a famigliari e amici dei non-più-vivi-non-ancora-morti? Il bello è che si riempiono la bocca di “legge naturale”, “famiglia naturale”, “morale naturale”.

Ci spieghino cosa c’è di naturale in uno stato vegetativo permanente letteralmente creato dalla tecnologia medica (è tecnologia anche la procreazione assistita, che è sì al servizio della vita, ma viola la legge del dio cattolico-vaticano: o lui, ultimamente, si sta spiegando male, oppure i suoi interpreti hanno qualche problema di comprensione). Ci aiutino anche a capire perché in questo benedetto (?) Paese ogni spazio di libertà civile ed etica va strappato coi denti, attraverso battaglie ideologiche laceranti, manifestazioni indignate, referendum epocali (lo sanno anche loro come la pensa la maggioranza degli italiani, credenti compresi).

Questo però ce lo devono spiegare soprattutto i cattolici del Pd che si sono girati dall’altra parte. C’è ancora qualcuno tra loro convinto che la “coscienza cristiana” vada imposta per legge? Che è meglio mettere tutti sotto tutela giuridico-morale, piuttosto che lasciare ai cittadini la possibilità di scegliere con la propria testa (la propria fede o non fede, la propria filosofia di vita) e magari “sbagliare”?

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olivia




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